Roma – Nel cantiere di Piazza Venezia affiorano tesori di epoca romana e medievale.  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

di Sergio Salvatori

Tra i reperti più importanti affiorano le tracce di un complesso a più piani di epoca romana e medievale. I lavori diretti scientificamente dalla Soprintendenza Speciale di Roma procedono senza ritardi per la realizzazione della futura stazione di Piazza Venezia della linea metro C. Di nuovo la costruzione della metropolitana ci permette di scoprire le nostre antiche vestigia.

Il grande fascino di questo scavo che riaffiora ai nostri occhi dovrà essere valorizzato al meglio” ci spiega Daniela Porro, Soprintendente speciale di Roma. Tra i reperti più importanti probabilmente ci sono le abitazioni popolari dell’antica Roma. Le strutture si trovano in prossimità  dell’antico tracciato della Via Flaminia, dove è stata individuata una fase medievale. In quel periodo, il calpestio originario era in basoli, in altre parole un massello di pietra di origine eruttiva, in seguito sostituito da strati di terra battuta, sovrapposta nel tempo per mantenere percorribile la via.

Secondo Marta Baumgartner, archeologa e responsabile scientifica dello scavo: “Il rinvenimento di strutture abitative di epoca romana rappresenta una straordinaria occasione per approfondire la topografia storica del centro di Roma. Questi resti riconducibili ad edifici residenziali di età imperiale contribuiscono ad inserire i grandi monumenti conosciuti nel contesto del tessuto urbano abitativo”. Qui a Roma, ogni pietra ha una storia, ed ogni scavo diventa una scoperta. “E’ un palinsesto storico straordinario, che dovrà trovare il giusto spazio nella futura stazione, pone l’accento la Soprintendente Porro”. Poco lontano, altre sorprese: calcare, piccole fornaci medievali, per trasformare il marmo in calce viva, in un processo di riciclo edilizio che anticipa i tempi. Ed è proprio qui, in questo intreccio temporale, che risiede il fascino unico di Roma. 


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