Il libro “MONTE INFERNO. Un viaggio nel sottobosco della discarica di Borgo Montello” dello scrittore Orlando Lucchetta, verrà presentato a Maenza sabato 8 novembre, alle 17.30, nella sala conferenze del Castello Baronale.
Orlando Lucchetta ha presentato così la sua prima pubblicazione: “Andrea Proietto era nativo di Pantelleria, aveva un’idea e una visione, possedeva un’azienda agricola di fronte alla famiglia Piovesan. Coltivava uva da tavola e da vino. Nel 1971 si accorse che la discarica era un business che avrebbe reso più della vigna, estirpò le piantagioni di vite e trasferì nella sua proprietà la discarica. Subito la discarica di Borgo Montello diventò una delle discariche più grandi del Lazio. Sita in località Borgo Montello, a Latina, e gestita dalle società Ecoambiente e IndEco. (gruppo Green Thesis). Con un’area complessiva di circa 50 ettari è considerata per dimensioni la seconda discarica del Lazio dopo Malagrotta e la quarta discarica d’Italia. L’area è divenuta nota a livello nazionale poiché secondo molteplici testimonianze, incluse quelle rese dal collaboratore di giustizia Carmine Schiavone, in questa discarica finirono per anni rifiuti tossici industriali (sotto forma di fusti interrati e fanghi dispersi), tra cui si annovererebbero anche alcuni dei fusti della nave dei veleni Zenobia, soprattutto ad opera del clan dei Casalesi. Numerosi monitoraggi hanno certificato la presenza di scorie industriali nelle falde acquifere della zona. La storia della discarica è stata legata anche all’omicidio irrisolto del parroco Cesare Boschin. Il sito è chiuso dal febbraio del 2016 con obbligo di bonifica sebbene negli anni si siano susseguiti diversi progetti di ampliamento e riapertura. Parte della discarica è sottoposta a sequestro preventivo mentre l’altra parte è amministrata dall’ANBSC. Al momento della chiusura sarebbero stati conferiti complessivamente oltre 6 milioni di tonnellate di rifiuti solidi urbani negli oltre 40 anni di attività della discarica. Nel 1988 la Giunta Comunale di Latina approvò una delibera che autorizzava i gestori della discarica di Borgo Montello a versare 10 lire al chilo per ogni chilogrammo di rifiuti conferiti nei vari siti della discarica. Le somme riscosse avrebbero dovuto essere destinate ai borghi di Montello, Bainsizza, Le Ferriere e Santa Maria, come forma di risarcimento per la servitù e i disagi ambientali e sociali derivanti dalla presenza dell’impianto, situato al confine tra Borgo Bainsizza, Borgo Le Ferriere, Borgo Montello e Borgo Santa Maria. L’ammontare del risarcimento non riconosciuto ai borghi è stimato in circa 23 milioni di euro. Dagli atti della Commissione Bicamerale del Parlamento Italiano risulta che la società IndEco ha dichiarato di aver versato al Comune di Latina, nel periodo 2005–2015, circa 15 milioni di euro”.
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