La chiusura generalizzata dei mesi scorsi ha portato al blocco di tutte le opere programmate o già in via di realizzazione. Tra queste anche quelle di risanamento e recupero funzionale del Ponte Giovanni XXIII a Sabaudia. Con le riaperture decretate dagli organi sovracomunali quei lavori a difesa delle strutture del ponte, che prevedono interventi per circa 400.000 euro sui ferri con agenti chimici e il ripristino del calcestruzzo deteriorato sulla parte sottostante (facciate, piloni e zattere), sono iniziati ieri.
La durata prevista per l’ultimazione è di 3 mesi, ma la viabilità resterà ugualmente assicurata, grazie ad un sistema semaforico che ne regolerà il traffico.
I lavori che, ricordiamo, furono procrastinati per consentire l’organizzazione della tappa di Coppa del Mondo di canottaggio, poi andata a monte per l’insorgere dell’epidemia Covid-19, erano quindi già nell’agenda dell’Amministrazione, intervenuta una prima volta nel 2019 per 150.000 euro con l’installazione di giunti di dilatazione sulla parte superficiale.
A tal proposito così commenta il delegato ai Lavori Pubblici, Sandro Dapit: “L’avvio di questa seconda tranche di interventi aggiunge un tassello importante ad un percorso avviato da tempo dall’Amministrazione comunale e volto a mettere in sicurezza il ponte, assicurando all’infrastruttura opere di manutenzione straordinaria mai realizzate prima negli ultimi decenni.
Da qui il nostro impegno a procedere con due progetti inseriti nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche 2018-2020 con un investimento totale di 550mila euro.
Questa è l’ulteriore conferma di come questa Amministrazione abbia a cuore la sicurezza dei cittadini, che si traduce anche nel ridare il giusto decoro alle infrastrutture comunali”.


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