SABAUDIA – La dichiarazione congiunta del consiglieri comunali del Partito Democratico, Giancarlo Massimi e Simone Brina.
Nessuno mette in discussione la magia del Natale e delle festività. l e luminarie, la pista di pattinaggio sul ghiaccio, le casette in legno per il mercato, gli addobbi. E’ soprattutto la festa dei bambini e devono essere felici. Natale è an che una festa che ci deve far riflettere sulla povertà, su un bambino nato in una grotta “ al freddo e al gelo ”. Abbiamo quindi analizzato l e spese dirette fatte dal Comune con propri impegni di spesa: quelle del “resterete stupiti dagli effetti speciali” proferito dal “luminare” consigliere delegato al Consiglio Comunale. Spese per le festività natalizie sostenute praticamente con le tasse dei cittadini, visto che il Comune copre con entrate proprie l’88% del bilancio Tanto, poco o nulla: dipende dai punti di vista.
Abbiamo puntato ad orientarci tra le delibere di indirizzo della Giunta comunale e l e determinazioni di impegno e liquidazione pubblicate sul sito del Comune visto che nel bilancio, costruito per macroaggregati, nemmeno Teseo, quello del labirinto di Cnosso e del famoso filo di Arianna per intenderci, saprebbe districarsi. Intanto, le due grandi spese (Villaggio di Natale e luminarie). Per le luminarie l’impegno di spesa (la gara ha riguardato il triennio) è stato per il 2024 di € 45.000,00. Per il triennio 2024 2026 sarà di € 135.000,00. Lo stesso vale per la pista di pattinaggio e la casa di Babbo Natale (entrambe sostenute sia dal Comune che dal biglietto versato dai cittadini), il cui costo è per il 2024 di 36.800,00, mentre nel triennio 2024 2026 la previsione è di € 114.000,00. Fin qui si è speso oltre 81 mila solo per il 2024, € 249.000,00 nel triennio con la possibilità di una ulteriore proroga nel 2027.
Ma le spese non sono solo queste: vanno aggiunti poco meno di 14mila euro oltre € 4.270,00 per pubblicità su un quotidiano locale ed il suo sito internet (ci piacerebbe avere l ’elenco dei destinatari degli 8mila euro previsti nel piano economico finanziario dell’affidatario del servizio per radio, tv e social). Se tiriamo le somme, la spesa per il 2024 si aggira attorno ai 100 mila euro che va ad aggiungersi a quella dell’intero anno e che potrebbe toccare, euro in più o euro in meno, circa 700mila euro Una bella somma che, grazie ai contribuenti, le casse sane del Comune di Sabaudia possono ben permettersi e pazienza se nel paese degli “effetti speciali” qualche giovane studente resta per qualche giorno al freddo nei plessi scolastici (sic!).
Ma attenzione: accanto a queste spese non sono quantificate quelle relative all’affidamento relativo al contratto della pista di ghiaccio e della casa di Babbo Natale che, assieme al contributo, sono a carico del Comune, ovvero dei contribuenti. Andrebbero poi quantificati i costi della fornitura idrica; di quella energetica sia per la pista, per la casa lappone: qualche interrogativo ci viene per il noleggio del le casette in legno; la fornitura gratuita del palco; delle sedie; dell’esonero della tassa per l’occupazione di suolo pubblico
Tutto questo andrebbe bene se i servizi fossero a costo zero per i cittadini. Tranne che per un numero limitato di biglietti di ingresso gratuiti (50) da destinare alle famiglie in difficoltà o con un reddito isee basso, la società affidataria per supportare i costi totali del progetto (quantificato in 1 66mila euro nel solo 2024), oltre alle risorse assegnate dal Comune dovrebbe incassare: 30mila euro dalla pista di pattinaggio (in media 10 euro ad accesso); 32 mila euro dagli ingressi alla casa di Babbo Natale (in media 10 euro ad accesso) accesso); 46mila euro dalla pubblicità sull’evento oltre il resto dalla vendita degli altri servizi.
A fronte di un contributo pubblico triennale di decine di migliaia di euro e di esenzioni varie a beneficio dell’affidatario del servizio, il vantaggio sociale è dato dunque da 50 biglietti d’ingresso gratuiti per le “famiglie in difficoltà ”difficoltà”.. Non c’è che dire un Natale decisamente inclusivo e all’insegna della solidarietà!
Pensate, ad esempio, che per i buoni spesa per l’acquisto di alimenti del progetto Sabaudia Solidale sono stati erogati 60mila euro Per questo servizio sono state presentate 366 domande (sono tante) di cui n. 189 totale ammesse in via prioritaria (non percettori di alcun contributo); n. 92 totale ammesse in via non prioritaria (percettori di benefici nell’anno 2024, della “Carta dedicata a te” o di altro tipo di contributo comunale); n. 85 totale domande escluse. Viene da dire meno male che c’è il servizio fornito dalla Caritas parrocchiale.
La maggioranza come al solito liquiderà le ns riflessioni come demagogiche e pretestuose ma come dimostrano anche i Comuni limitrofi in realtà tutto si può fare con minori costi e maggiori vantaggi sociali: se c’è riuscito l’affidatario a recuperare, come da piano economico, 46mila euro di sponsor perché non ci può riuscire l’Amministrazione e fornire gratuitamente ai bambini ed alle famiglie il tanto decantati servizi natalizi? Al termine della ns riflessione non ci resta che suggerire alla maggioranza una attenta lettura del “Canto di Natale” di Dickens.
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