Scongiurata a Sabaudia, quanto meno per ora, a l’emergenza rifiuti conseguente al fermo dell’impianto RIDA di Aprilia, a causa dell’incendio che 7 giorni fa ha gravemente danneggiato la funzionalità del biofiltro della struttura ricettiva, ove gran parte dei Comuni del nord della Provincia conferiscono la frazione “indifferenziata” dei rifiuti.

“Difatti, a tempo di record – scrive il sindaco Alberto Mosca – l’Amministrazione Comunale, attenendosi all’elenco degli impianti di smaltimento autorizzati dalla Regione Lazio, visto il perdurare del fermo dell’impianto RIDA ha individuato nell’impianto SAF di Frosinone la struttura ove conferire la particolare frazione di rifiuti per tutto il mese di Settembre, in attesa che torni al normale esercizio l’impianto di Aprilia, con il quale il Comune di Sabaudia ha in essere il contratto”.

“Ovviamente – si legge ancora nella nota stampa diramata nel pomeriggio di oggi – la scelta dell’impianto è stata operata dopo attente verifiche e confronti svolti dal Sindaco Mosca, assistito dall’Assessore Tomassetti e dai tecnici dall’Ufficio Ambiente del Comune, consultando preliminarmente anche la Ditta DEL PRETE appaltatrice del servizio nel territorio del Comune di Sabaudia”.

“Per tornare in tempi brevi alla completa normalità – informa il primo cittadino di Sabaudia – i tecnici comunali stanno ora studiando il contenuto della lettera con cui RIDA, lo scorso 6 Settembre, ha chiesto a tutti i Comuni contrattualizzati della Provincia di effettuare analisi merceologiche, complete e aggiornate, eseguite da laboratori accreditati, quale condizione precauzionale per riavviare in sicurezza i conferimenti dei rifiuti urbani, pena il respingimento dei trasporti”.

E, per il Sindaco Mosca, è proprio questo l’aspetto da approfondire in sede congiunta con gli altri Enti locali interessati, anche per i risvolti di natura finanziaria che incideranno inevitabilmente sui costi del servizio.


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