APRILIA – Scioglimento del Comune di Aprilia, il Ministero ricorre in Appello: chiesta l’incandidabilità per Caporaso e lo stop di due turni per Terra e Principi. La vicenda giudiziaria legata allo scioglimento del Comune di Aprilia per infiltrazioni è tutt’altro che conclusa. Come ampiamente prevedibile, il Ministero dell’Interno, tramite l’Avvocatura Generale dello Stato, ha presentato ricorso-reclamo alla Corte d’Appello contro la sentenza emessa il 13 novembre 2025 dal Tribunale civile di Latina in materia di controversie elettorali.

Nel mirino del Viminale c’è innanzitutto la decisione del collegio – presieduto da Concetta Serino (presidente relatore), con Luca Venditto e Giulia Paolini – che aveva stralciato la posizione dell’ex assessore Luana Caporaso, ritenendo «non sussistenti i presupposti per la dichiarazione di incandidabilità».

Ma non solo. L’Avvocatura dello Stato contesta anche la misura adottata nei confronti degli ex sindaci di Aprilia Antonio Terra e Lanfranco Principi, per i quali il Tribunale aveva disposto l’incandidabilità limitata a un solo turno elettorale. Secondo quanto stabilito nella sentenza, i due ex primi cittadini non avrebbero potuto candidarsi alle elezioni regionali, provinciali, comunali e circoscrizionali nel Lazio limitatamente al primo turno successivo allo scioglimento.

Una decisione che il Ministero dell’Interno ritiene insufficiente. Nel ricorso presentato in Appello, infatti, viene chiesto di elevare a due turni elettorali il periodo di incandidabilità per Terra e Principi e, contestualmente, di dichiarare l’incandidabilità anche per Luana Caporaso, assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Aprilia nel periodo compreso tra il 2018 e il 2023.

Che la partita giudiziaria fosse destinata a proseguire appariva già evidente nei giorni scorsi, quando Antonio Terra aveva a sua volta presentato reclamo contro la sentenza del Tribunale di Latina, nel tentativo di riottenere la possibilità di tornare in campo in vista delle prossime competizioni elettorali.

La discussione davanti alla Corte d’Appello è attesa tra marzo e aprile, e sarà un passaggio decisivo per chiarire definitivamente il perimetro delle responsabilità politiche e amministrative emerse dopo lo scioglimento dell’ente comunale.

Una vicenda complessa, destinata ad avere riflessi rilevanti sul futuro politico di Aprilia, mentre resta ferma la presunzione di innocenza fino a decisione definitiva.


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