SABAUDIA – Cittadini per Sabaudia torna all’attacco con una nuova interrogazione consiliare, con oggetto interventi da eseguire sul Ponte Giovanni XXIII.
Nel documento, i consiglieri Immacolata Iorio e Paolo Mellano ricordano che “conseguentemente ai due stralci funzionali realizzati per la messa in sicurezza, da parte dell’Amministrazione Gervasi, dopo 3 (tre) anni dall’insediamento dell’amministrazione Mosca nulla è stato fatto se non chiedere fondi per la progettazione”.
I consiglieri sottolineano che per migliorare il Ponte erano a disposizione “fondi residui (187.000€) derivanti dalla variante (riduttiva e peggiorativa) voluta ancora dall’amministrazione Mosca sulla Ciclovia del Mare, che nel progetto originale dell’amministrazione Gervasi prevedeva il collegamento al mare riqualificando e mettendo in sicurezza anche i marciapiedi del ponte”.
“Sebbene – scrivono i consiglieri – nel corso del 2020 siano stati realizzati dall’amministrazione Gervasi i lavori sulla struttura principale sottostante, mai eseguiti dal 1965 con evidente usura dei ferri visibili fuori dal cemento, ora ci sono interventi più piccoli, ma parimenti importanti, che interessano le balaustre di entrambi i lati del Ponte che, alla stregua di quanto stabilito dalle normative vigenti in materia (altezza minima 110 cm), non sono conformi alle altezze stabilite (attualmente l’altezza corrisponde a ca. 80 cm), per non parlare della presenza di diversi buchi sulla pavimentazione del marciapiede, tali da rendere visibile l’acqua del lago sottostante e che, se non adeguatamente e prontamente monitorati e risanati, saranno oggetto di un sicuro peggioramento che potrebbe incidere anche sulla struttura del ponte stesso”.
“In questi 3 anni – concludono Immacolata Iorio e Paolo Mellano – invece di migliorare, la situazione è perfino peggiorata se consideriamo che i dossi installati a ridosso dell’insediamento dall’attuale Amministrazione potrebbero creare (come evidenziato in relazioni precedenti e in riferimento ai vecchi dossi presenti e poi eliminati) la propagazione di onde/vibrazioni che, come da precedenti studi condotti nel merito, potrebbero essere la causa di un rapido degrado dell’intera struttura”.
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