LATINA- Sette mesi travagliati per rimpiazzare l’assessore alle attività produttive, dopo le dimissioni improvvise di Giulia Caprì. Era il 5 luglio.Oggi, dopo il tira e molla di Carla Amici, è arrivato il nuovo assessore : è Simona Lepori, classe 69, imprenditrice,titolare del Park Hotel, vicepresidente Fipe, l’associazione che si occupa del settore delle imprese che svolgono attività di ristorazione e di intrattenimento e membro del direttivo Confcommercio Lazio Sud.  Lepori ha lasciato entrambe le cariche ricoperte  per correttezza e per fugare qualsiasi incertezza di fronte al nuovo incarico nell’esecutivo Coletta. E’ lei stessa a confermarlo, dopo aver partecipato per l’ultima volta in veste di vicepresidente alla presentazione del progetto Fipe Confcommercio “Also Alcol free”. “Ho presentato le dimissioni in Confcommercio e Fipe questa mattina – spiega – mi sembrava doveroso farlo per ragioni di correttezza professionale”.

Lepori arriva in momento difficile per la città, con diversi negozi del centro che chiudono, proprio in questo fine mese,come Andreoli, che, per mezzo secolo, ha servito un’intera città, con suoi prodotti di alta fedeltà ed elettrodomestici.

Simona Lepori è visibilmente emozionata. Non ama i flash dei fotografi, le telecamere, si vede subito che preferisce il silenzio, la riflessione. Ora il compito per lei diventa arduo.Mancano 14 mesi alla fine della consiliatura, ma in un anno si possono fare tante cose, si può rinascere, ma si può anche morire.  14 mesi  ci dividono dal voto amministrativo. Saranno mesi di duro lavoro per riempire di contenuti un settore che ha bisogno di ossigeno. E lei pensa alla sinergia con le attività produttive e il sindaco Coletta parla di “orgoglio pontino” per ritrovare quella sostanza che manca alla città, di cui l’ex sindaco Zaccheo, era fiero, perché lui sapeva imprimere il giusto slancio alle iniziative, per dare speranze ai cittadini. Ora il sindaco ha compreso che bisogna correre, unendo tutte le forze, per dare concretezza alla ZTL, un contenitore ,afferma ,che va riempito di idee nuove, per attrarre, aggiunge Lepori, i residenti dei paesi limitrofi. Si pensa alla città dei bambini, con il progetto portato avanti da Cristina Leggio, al mercatino di via Verdi, al mercato coperto,ubicato dietro al teatro D’Annunzio, che, prima o poi, rivivrà di luce propria, all’ex Banca d’Italia, al progetto del mercato annonario, che potrà trasformarsi in ” Casa del Gusto”,ma per questo  i tempi saranno più lunghi per realizzarlo.E Lepori sogna anche competizioni di atletica, di iniziative per aggiornare e dare più sentimento ai negozi. Insomma, da qui all’estate, qualcosa di bello accadrà in centro, come in periferia e nei borghi che non potranno essere abbandonati e negletti.

Un Coletta d’attacco, che lancia in pista Simona Lepori, che non ha mia fatto parte del teatrino della politica militante  e non è mai stata candidata a nulla e per questo più libera e più sciolta per dimostrare che l’imprenditoria in rosa saprà farsi valere anche come assessorato al commercio e alle attività produttive, per dare il giusto slancio ad una città, che appare quasi immobile e in coma.La carta di Simona Lepori è una scommessa per vincere una sfida più grande,quella del 2021.


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