Stabellini (Fare Latina): “Sulla vicenda del ponte di Borgo Santa Maria e del Mascarello va fatta un’analisi profonda: diamo operatività ad un presidio territoriale fisso come quello della consulta dei Borghi e ricordiamo l’idea dei frangiflutti dell’allora deputato regionale Cirilli che fu avversata”
È un coro continuo di lamentele e di sollecitazioni. La vicenda del ponte chiuso di Borgo Santa Maria agita buona parte del territorio, anche perché riapre vecchie ferite. “Non è tanto il concetto del fare in fretta ma del fare definitivamente. La situazione che si è venuta a creare a Borgo santa Maria è paradossale, con un evento contingente ed imprevedibile che però rischia di diventare cronico e di creare problematiche continue ad un borgo che, nonostante tutto, sta cercando di riscoprire una sua autonomia e identità”: Roberto Stabellini, vicepresidente di Fare Latina torna sulla situazione che si è venuta a creare nel borgo, a poche ore da Ferragosto, con l’interdizione del ponte sulla Ninfina che collega Borgo Santa Maria alla Pontina.
Quello che preoccupa Stabellini non è soltanto il passaggio del flusso turistico in questa coda stagionale, ma la ripresa delle attività lavorative e soprattutto la riapertura delle scuole, “quando inevitabilmente il traffico quotidiano aumenterà in maniera costante. Abbiamo davanti effettivamente soltanto poche settimane per risolvere questa criticità. Non vorremmo che diventasse cronica come quella del ponte Mascarello, dove un intervento di manutenzione ordinaria è diventata una sorta di realizzazione del Ponte sullo Stretto, con i costi lievitati ma soprattutto le tempistiche lunghe e incerte. Abbiamo piena fiducia nell’operato dell’amministrazione comunale che in questi giorni si sta adoperando in modo serio e determinato per risolvere la questione nel più breve tempo possibile ed in modo definitivo di fronte all’imprevedibilità di un evento che si è verificato: anche in questo contesto torna utile ribadire l’importanza di dare operatività ad un presidio territoriale fisso come quello della consulta dei Borghi che è nel programma di governo ed e’ inserito in modo strutturale nella delega ai Borghi ma che deve potere funzionare come tutte le altre deleghe assessoriali”.
Ma le due criticità emerse in modo così preponderante in queste ore fanno affiorare anche altre vicende. “Sulla scia della fragilità del ponte Mascarello non può che tornare alla mente dei cittadini che le ultime -ed uniche- importanti opere lungo il litorale furono effettuate grazie all’allora consigliere regionale Fabrizio Cirilli, che peraltro all’epoca, come spesso accade ad una città che fa difficoltà a riconoscere i meriti di chi lavora in modo pragmatico, fu anche contrastato per questa azione: all’epoca si parlava di frangiflutti per contenere l’azione erosiva dei moti ondosi, opere che oggi sarebbero tornate utili anche per vivere meglio la Marina di Latina, tra rilancio turistico e interventi meno costosi di manutenzione e che vengono, soltanto oggi, richiesti a gran voce proprio da chi in passato di opponeva a quella azione di salvaguardia della nostra costa ricorda Stabellini.
“Comunque visto che la nostra caratteristica non è certo rimpiangere il passato ma disegnare il futuro, Sappiamo che questa amministrazione, giunta e consiglieri di maggioranza, sta lavorando finalmente per una pianificazione e in nome di una programmazione che non ci sono mai state negli anni precedenti, azioni che ci fanno ben sperare per la soluzione a breve termine non solo della criticità contingente del ponte di Borgo Santa Maria che si è verificata ma anche di affrontare una volta per tutte la questione del ponte Mascarello e di tutti quei collegamenti fragili che rischiano di confinare una porzione di comunità” conclude Stabellini.
News-24.it è una testata giornalistica indipendente che non riceve alcun finanziamento pubblico. Se ti piace il nostro lavoro e vuoi aiutarci nella nostra missione puoi offrici un caffè facendo una donazione, te ne saremo estremamente grati.




















