SABAUDIA – A seguito della recente sentenza emessa dal Tar di Latina, il Partito Democratico di Sabaudia lancia un’azione collettiva per la compensazione sulla Tari.
Ecco la nota stampa a firma del capogruppo consiliare, Giancarlo Massimi, del consigliere comunale Simone Brina e del segretario del circolo locale, Luca Mignacca.
“Sulle cartelle emesse ai cittadini sono stati caricati circa 270 mila euro di debiti fuori bilancio che non dovevano essere pagati dagli utenti del servizio ma dalla fiscalità generale.
Un aumento medio di circa il 7% che è stato impropriamente, nonostante Ia posizione assunta in Consiglio Comunale dal Pd e dal resto delle minoranze, inserito nel ruolo assieme alle spese postali, cancellate per un esposto del gruppo consiliare del PD ad Areta (l’organo di vigilanza) e che dal 2023 non sono già a carico degli utenti.
Dopo it pronunciamento del Tar favorevole ai cittadini (ringraziamo il Codacons Latina per aver sostenuto il ricorso di alcuni cittadini), che segue la giurisprudenza costante del giudice amministrativo e della Corte dei Conti, ci saremmo aspettati un atteggiamento dell’Amministrazione che dicesse chiaro e tondo, senza mezzi termini, che gli utenti andavano compensati ad emissione del ruolo Tari 2025.
Fino ad oggi, invece, c’è solo il silenzio della maggioranza e l’eventualità che la Giunta comunale possa ricorrere al Consiglio di Stato. Sarebbero ulteriori spese pagate con i soldi di tutti contro non solo Ia decisione del giudice amministrativo di primo grado ma diretta contra i cittadini, costretti a pagare da un lato la Tari e dall’altro con le proprie tasse la parcella di un legale per difendere una scelta errata e fuori da ogni logica di corretta amministrazione.
Il Partito Democratico ritiene che sia opportuno prendere atto della sentenza del Tar di Latina (in questa direzione con i consiglieri di minoranza è stata richiesta la convocazione urgente del Consiglio comunale con il deposito di una mozione) e procedere alla compensazione delle somme sul ruolo 2025, come peraltro prevede il Regolamento comunale per Ia Tari. Senza scorciatoie e in un’unica soluzione che comprenda, finalmente, dopo due anni di attesa, anche le spese postali impropriamente incassate, pari a circa 50mila euro nel quinquennio.
È un atto di buon senso, evitando inutili contenziosi che graverebbero ancora una volta sulle spalle dei cittadini e che ci obbligherebbero a trasmettere gli atti alla Corte dei Conti per verificare in caso di ricorso al Consiglio di Stato se ci siano elementi per valutare l’eventuale danno erariale.
I cittadini contribuenti hanno il diritto di essere compensati, come prevede il Regolamento comunale Tari. Sulla pagina Facebook del PD sarà disponibile un modulo di richiesta di rimborso della somma versata oltre quanto dovuto da inviare al Comune.
Il Partito Democratico è a disposizione, come ha fatto in Consiglio comunale in questi armi, per sostenere le legittime aspettative dci cittadini e per avere una amministrazione trasparente a garanzia dei diritti di tutti e non schierata contro il buon senso”.
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