“Terra e polvere”, al cinema dal 30 marzo l’appassionante storia d’amore che ha incantato la Berlinale e il FEFF di Udine

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Titolo: Terra e polvere

Titolo originale: Yin ru chen yan (Return to Dust)

Genere: drammatico

Durata: 133 min

Regia: Li Ruijun

Sceneggiatura: Li Ruijun

Musiche: Peyman Yazdanian

Produzione Paese: Cina, 2022

Cast: Hai Qing, Wu Renlin, Guangrui Yang, Denqping ZhaO, Cailan Wang, Jianqui Zeng, Zhanhong Ma, Yunzhi Wu, […]

Giovedì 30 marzo uscirà nelle sale cinematografiche Terra e polvere (Return to Dust), un’appassionate storia d’amore cinese del quarantenne regista Li Ruijun, che ha già conquistato la LXXII Berlinale in concorso per il miglior film, e il Far East Film Festival di Udine. Un racconto dove il presente, il nostro presente distratto e iper-tecnologico, è solo un lontanissimo rumore di fondo e che ci riporta ai nostri anni cinquanta/sessanta, quando la società italiana era fondamentalmente rurale.

La storia di Youtie (Wu Renlin, zio del regista, è un vero contadino al suo primo film) e Guiying (Hai Qing, attrice di grande esperienza già in Fire on the Plain, Operation Red SeaSacrifice)si svolge in una dimensione lontana dal caos della civiltà moderna ma che coinvolge sentimentalmente lo spettatore, La loro è una vita difficilissima, caratterizzata da una povertà sociale, in un luogo dove la terra e la polvere costituiscono l’unico ambito possibile in cui abitare. Non c’è alcuna alternativa. Il loro matrimonio combinato li porta a vivere in solitudine ma per ventura anche sentimentale e passionale. Questo legame, che inizialmente è tenero e pudico, col tempo si rafforza fino a diventare un legame forte, solido e meraviglioso. Youtie (Wu Renlin), un contadino già avanti negli anni quando sposa Guiying (Hai Qing) non la conosce ancora. Sono due perfetti sconosciuti. A letto, stando adagiati lontano l’una dall’altro, non si guardano né si accarezzano. Non una parola esce dalle loro labbra. I loro visi esprimono sofferenza, disagio, angoscia. In  Youtie le rughe che gli solcano il volto esprimono il suo continuo e faticoso lavoro nei campi, mentre in Guiying, claudicante e incontinente,  l’espressione mesta, che esprime nel contempo imbarazzo, mette in risalto il suo stato di disagio e anche di vergogna per lo stato fisico che presenta. Eppure Youtie accetta Guiying così come è. Poi, attraverso la collaborazione nel lavoro dei campi, avviene il miracolo perché pian piano incominciano a guardarsi, a sfiorarsi, a sorridersi, a condividere le loro necessità. Ecco allora la prima parola, il primo sorriso, il primo svago presso il canale dove si bagnano, la prima espressione del volto che esprime la loro felicità tanto agognata. Terra e polvere è un film schietto che pone al centro della storia raccontata la Natura e l’Essere umano e il loro rapporto vicendevolmente costruttivo e rispettoso. Esso fa respirare con profondità emotiva, che suscita continua commozione, l’atmosfera poetica di quella civiltà rurale, fonte dei profondi valori umani che ormai è in via di cessazione. Il nuovo avanza ininterrottamente e irrimediabilmente distruggendo ciò che l’uomo ha costruito e lasciando la Natura disorientata e privata di attenzione e di devozione.

Terra e polvere, sesto film del regista, esalta l’amore sia tenero che doloroso, caratterizzato dai silenzi e dai ritmi che la vita rurale permette, ma che si consolida giorno dopo giorno. Una scelta significativa, soprattutto in questo momento storico molto travagliato e caotico dal punto di vista ambientale, che imprime ulteriore naturalezza alla dimensione, aspra e sospesa, di Terra e polvere, in un luogo non luogo così lontano dal rumore della civiltà, ma che è talmente vicino alla coscienza degli spettatori fino al punto di coinvolgerli ed emozionarli.

 Filmografia

The Summer Solstice (2007), The Old Donkey (2010), Fly with the Crane (2012), River Road (2015), Walking Past the Future (2017).

Francesco Giuliano

 

 

 


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Francesco Giuliano
Giuliano Francesco, siciliano d’origine ma latinense d’adozione, ha una laurea magistrale in Chimica conseguita all’Università di Catania dopo la maturità classica presso il Liceo Gorgia di Lentini. Già docente di Chimica e Tecnologie Chimiche negli istituti statali, Supervisore di tirocinio e docente a contratto di Didattica della chimica presso la SSIS dell’Università RomaTre, cogliendo i “difetti” della scuola italiana, si fa fautore della Terza cultura, movimento internazionale che tende ad unificare la cultura umanistica con quella scientifica. È autore di diversi romanzi: I sassi di Kasmenai (Ed. Il foglio,2008), Come fumo nell’aria (Prospettiva ed.,2010), Il cercatore di tramonti (Ed. Il foglio,2011), L’intrepido alchimista (romanzo storico - Sensoinverso ed.,2014), Sulle ali dell’immaginazione (NarrativAracne, 2016, per il quale ottiene il Premio Internazionale Magna Grecia 2017), La ricerca (NarrativAracne – ContempoRagni,2018), Sul sentiero dell’origano selvatico (NarrativAracne – Ragno Riflesso, 2020). È anche autore di libri di poesie: M’accorsi d’amarti (2014), Quando bellezza m’appare (2015), Ragione e Sentimento (2016), Voglio lasciare traccia (2017), Tra albori e crepuscoli (2018), Parlar vorrei con te (2019), Migra il pensiero mio (2020), selezionati ed editi tutti dalla Libreria Editrice Urso. Pubblica recensioni di film e articoli scientifici in riviste cartacee CnS-La Chimica nella Scuola (SCI), in la Chimica e l’Industria (SCI) e in Scienze e Ricerche (A. I. L.). Membro del Comitato Scientifico del Primo Premio Nazionale di Editoria Universitaria, è anche componente della Giuria di Sala del Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica 2018 e 2019/Giacarlo Dosi. Ha ricevuto il Premio Internazionale Magna Grecia 2017 (Letteratura scientifica) per il romanzo Sulle ali dell’immaginazione, Aracne – NarrativAracne (2016).