LATINA – Uiltucs Latina, sentenza storica: il Giudice del Lavoro ripristina il giusto salario all’Azienda Speciale di Terracina. Una decisione destinata a fare scuola nel panorama delle municipalizzate italiane. Il Giudice del Lavoro del Tribunale di Latina ha dichiarato illegittima l’applicazione del contratto degli Enti Locali ai lavoratori dell’Azienda Speciale del Comune di Terracina, stabilendo l’obbligo di applicare il Contratto Nazionale del Terziario e il pagamento delle differenze retributive maturate.
La sentenza è stata illustrata nel corso di una conferenza stampa molto partecipata organizzata dalla UILTUCS Latina a Terracina, alla presenza di lavoratori, professionisti, associazioni e rappresentanti della politica locale. Un momento definito “storico” dal sindacato, che da anni portava avanti la vertenza insieme ai dipendenti dell’Azienda Speciale.
Contratto illegittimo e differenze salariali da riconoscere
Secondo quanto stabilito dal Giudice, non può essere applicato un contratto del pubblico impiego in una società di natura privatistica. Di conseguenza, deve trovare immediata applicazione il Contratto del Terziario, che garantisce salari più elevati, maggiori tutele e nuovi istituti contrattuali, tra cui la 14ª mensilità, finora non riconosciuta.
Il provvedimento dispone inoltre la condanna al pagamento delle differenze retributive tra quanto percepito dai lavoratori e quanto avrebbero dovuto ricevere con il contratto corretto, come rivendicato dalla UILTUCS Latina.
Servizi essenziali e dignità del lavoro
L’Azienda Speciale del Comune di Terracina gestisce servizi essenziali per la collettività, dagli asili nido ai centri diurni fino all’assistenza alla persona. Servizi portati avanti da circa 100 lavoratori, alcuni dei quali impiegati da decenni con professionalità e dedizione. Per il sindacato, la sentenza restituisce dignità al lavoro e mette fine a interpretazioni ritenute illegittime che, per anni, avrebbero prodotto risparmi a discapito dei dipendenti.
“Una giornata di libertà”

L’avvocato giuslavorista Luigi Cerchione, legale della categoria, ha evidenziato come la sentenza rappresenti un punto fermo giuridico, atteso anche da altre municipalizzate in Italia, dal Nord al Sud.
Ora l’applicazione immediata
«Adesso è il momento di applicare il dispositivo senza interpretazioni intermedie», ha dichiarato Gianfranco Cartisano, responsabile UILTUCS. «Dialogo, confronto e giusto salario dovevano essere garantiti da subito. In una società gestita con risorse pubbliche, gli enti pubblici dovrebbero essere i primi a vigilare sul rispetto dei contratti».
Per i lavoratori presenti alla conferenza, la sentenza significa uno stipendio finalmente dignitoso, capace di incidere concretamente sulla vita quotidiana e sulle esigenze familiari. Una risposta attesa da anni, arrivata ora con la forza della Giustizia.
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