LATINA – Van di moda le sardine. Non ne ho contezza, ché ho sempre preferito le acciughe. Tutt’al più le aringhe, affumicate e salatissime con pane burro e tanta Perrier ghiacciata.
Van di moda le sardine. Obiettivamente tre ragazzi presentabili, istruiti ed intelligenti han riempito la piazza di Bologna e poi quella di Modena. Contro Salvini? Loro dicono che no, non sono contro. Sono per la politica. Sardine care, amici miei, potete certo infinocchiare qualche sempliciotto, non già chi abbia una formazione politico-culturale matura. Si sarebbero mai potute immaginare, ai tempi dei grandi partiti di massa come la Dc ed il Pci (in misura minore anche socialisti e missini) piazze stracolme di “sardine”, cioè di apolidi e nomadi della politica? No, non sarebbe stato nemmeno ipotizzabile. Tutto avveniva dentro le federazioni, le più sperdute e poi i comitati provinciali regionali su fino ad arrivare alle direzioni nazionali. Tutto era Politica.
Ora niente è politica . Se vuoi riempire una piazza, sembrare intelligente e magari farti votare devi dire, apertis verbis, che la politica ti fa schifo. Devi definirti un “cittadino”, un “portavoce”. Come Giggino Di Maio, un ragazzotto della provincia di Napoli un po’sfaticato, senza arte né parte che pure aveva preso qualche decina di voti al suo natio paesello ed ora si ritrova alla Farnesina. Di Maio Ministro degli Esteri. Nientedimeno?!
Di questo passo, perché non una sardina al Quirinale? Quelle piazze sono un segno di resistenza al salvinismo che vorrebbe invadere l’Emilia rossa. A guardare bene, nel profondo, sono tristi quelle piazze per chi ancora crede, ultimo romantico, alla Politica come l’abbiamo studiata all’università (per quei pochi che l’hanno, inutilmente, studiata!). Voglio dire politica parte, comunità, partito, federazione, riunioni, discussione, analisi, elaborazione, cultura. Fatico a rintracciare tutto ciò nelle piazze delle sardine ché, se è vero che i tre ragazzi bolognesi han cervello, non credo si possa dire altrettanto per gli altri che affollano quelle piazze, presumo, con lo stesso spirito con il quale andarono, magari, al primo “Vaffa Day” di Beppe Grillo.
Dov’è la Politica, insomma? Non sarà un sintomo questa storiella delle sardine, l’ennesimo, della inefficacia e dello stato avanzato di decomposizione in cui versano gli attuali pseudo contenitori politici?
Anche a Latina vorrebbero nuotare le sardine, leggo. Ecco, io non ci sarò giacché ritengo la Politica una Idea troppo seria ed importante per umiliarla alle inutili mode dell’antipolitica.
Sì, perché quella delle sardine non è Politica ma, al contrario, l’ennesimo vaffa sussurato anziché urlato.
News-24.it è una testata giornalistica indipendente che non riceve alcun finanziamento pubblico. Se ti piace il nostro lavoro e vuoi aiutarci nella nostra missione puoi offrici un caffè facendo una donazione, te ne saremo estremamente grati.






















