SABAUDIA – Il web, una risorsa, ma anche fonte di pericolo se utilizzato in modo non appropriato. Sono i cardini su cui è ruotato l’evento “Vita da Social”, promosso ed organizzato dall’istituto Comprensivo “Valentino Orsolini Cencelli” di Sabaudia, in collaborazione con la Polizia Postale di Latina. L’incontro si è tenuto nel pomeriggio di ieri presso la sede centrale di via Emanuele Filiberto Testa di Ferro, alla presenza di un nutrito uditorio composto da genitori e docenti.

A relazionare il Dott. Salvatore Madera, sovrintendente capo della Polizia Postale di Latina, che, dopo aver ripercorso la storia di internet e del World Wide web WWW (ragnatela globale), ha puntato la sua attenzione sulla prevenzione necessaria nell’uso dei social, anche quelli più comuni, come whatsapp e Instagram. “Bisogna tenere sempre gli occhi ben aperti in quanto il mondo di internet è molto complesso e pieno di insidie”, ha sottolineato, mostrando, attraverso video esplicativi, come sia possibile essere controllati nella vita quotidiana soltanto accettando un consenso informato con un click.

Da qui il passaggio al tema del “bullismo”, introdotto dal dirigente scolastico del “Cencelli”, Prof. Marco Scicchitano, il quale si è soffermato sull’aspetto semantico del termine, sostenendo come esso sia spesso utilizzato in maniera impropria nella società di oggi, prima di porre l’accento sulle caratteristiche di reiterazione di eventuali comportamenti scorretti.

L’Assessore alla Pubblica Istruzione di Sabaudia, Pia Schintu, ha ricordato poi che il fenomeno del cyberbullismo e del bullismo è presente anche sul territorio comunale, per cui è necessario monitorare sempre con attenzione le diverse segnalazioni.

Imperniato sul tema della prevenzione anche l’intervento del Prof. Armando Mancini, psicologo e referente anti bullismo dell’istituto. Un’attività fondamentale che va espletata in maniera radicale e costante poiché il cyberbullismo è spesso insito nell’utilizzo dei social da parte dei nostri alunni e figli. Da qui la scelta di coinvolgere nell’evento genitori e docenti. A tal proposito, Mancini ha ribadito che l’Istituto Cencelli ha nominato appositi referenti nei diversi gradi d’istruzione che lavorano in team proprio per contrastare questi fenomeni attraverso progetti di educazione all’affettività, inclusione, nonché l’apertura dello sportello d’ascolto, un vero e proprio filtro in grado di intercettare situazioni di malessere, ansia e difficoltà varie.

“Le parole spesso fanno più male di un pugno” ha concluso il Dottor Madera, invitando i genitori a controllare più la vita sui social che la vita reale dei figli proprio per prevenire ed evitare eventuali problematiche psicologiche, sociali e legali.

La conferenza ha riscosso il plauso convinto della platea che, oltre a mostrare grande interesse per le tematiche trattate, con osservazioni e domande ha dato il la ad un vivo e costruttivo confronto con i relatori.


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