L’angolo delle curiosità sulle donne

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Le donne nella storia e dalla storia sono state condannate a una inferiorità morale, economica e culturale.

Antonio Gnoli

Secondo la  medievalista Chiara Frugoni, autrice di Donne medievali, specializzata in Storia della Chiesa e sulla figura di San Francesco, le donne, per lo più invisibili, tra il quinto secolo e gli albori del quindicesimo furono oggetto di accanimento mentale e fisico da parte del potere maschile e ridotte a un condizione di subalternità. Nel libro racconta di donne per lo più vissute nell’ombra: offese, abusate, sottomesse, poste ai margini e condannate pregiudizialmente perché incarnavano il peccato.

Venere, sposa di Vulcano, amante di Marte e innamorata di Adone, fu incoronata dal giovane Paride come la più bella tra le dee, risultando vittoriosa su Pallade (Minerva) e Giunone (moglie di Giove). Secondo il giudizio di Paride, Venere fu il modello ideale dell’inafferrabile bellezza femminile.

Cleopatra è stata una straordinaria figura di donna, l’ultima e più famosa regina della dinastia tolemaica. Avida, sanguinosa, assetata di potere, ma insieme intelligente, colta e seducente. La sua vita privata e pubblica, che si svolse durante il primo secolo a.C. nel rapporto di Roma con l’Egitto, porta a ripercorrere le storie d’amore e di politica intrecciate con Giulio Cesare e Antonio.

La regina Cleopatra, figura storica indimenticabile, è stata una formidabile lettrice e secondo alcune fonti Antonio le portò in dono duecentomila libri.

Ildegarda di Bingen, nata nel 1098, nobile di origini, è stata una delle voci mistiche del Medioevo, una lottatrice per temperamento, monaca per vocazione, attiva per missione e mistica per grazia. Tra i suoi scritti vanno ricordati Il libro della medicina semplice, Il libro della medicina composta, e il capolavoro Conosci le vie.

Caterina da Siena (santa) è stata una figura di donna ribelle, indipendente, intrepida e affamata di assoluto. Umile analfabeta sapeva parlare ai potenti della terra, scuotendo le coscienze d’Europa. Come donna ha lasciato una impronta indelebile nella Storia.

Giovanna d’Arco (1412-1431) fu bollata come una visionaria, un’estremista religiosa, un po’ folle, che portò la Francia fuori dalle divisioni medievali per farne una nazione.

Giovanna la Pazza, sullo sfondo del sorgere di grandi stati nazionali e delle acerrime lotte tra famiglie regnanti d’Europa, è stata una delle più misteriose figure femminili della storia, una donna coraggiosa e sfortunata che non accettò mai di sottomettersi al potere maschile.

Juliette Gréco, nata a Montpellier nel 1927 e morta a Saint Tropez 2020, icona della canzone francese, indimenticabile attrice, nel dopoguerra cominciò ad esibirsi nei locali di Saint-Germain-des-Prés a Parigi e diventò la musa di intellettuali, poeti e chansonniers. Per lei hanno scritto canzoni Raymond Queneau, Jean Paul Sarte, Jacques Prévert, Boris Via, Charles Aznavour. Negli anni Sessanta interpretò brani dei canti dell’epoca: Léo Ferré Jacques Brel e Georges Brassens.

Paola Egonu è una delle giocatrici più forti al mondo di volley. Con la maglia azzurra della nazionale italiana si è laureata campionessa d’Europa (Serbia 2021) e vice campionessa del mondo (Giappone 2018). Alle Olimpiadi di Tokyo ha portato la bandiera a cinque cerchi. Ha dichiarato che «ogni giorno si rende conto di quanto è complicato di essere donna in Italia e nel mondo. In ballo c’è la sicurezza che non è garantita, ci sono i diritti, la parità salariale e, anche nelle piccole cose ancora così poco comprese, si allarga la distanza tra noi e gli altri. Ad esempio, il ciclo fa parte della nostra natura, ma non c’è voglia di capire quel che succede al corpo di una donna».

 

 

 

 


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