LATINA – La scorsa domenica il razzo Long March 5B era partito dallo Wenchang Space Launch Center di Hainan, in Cina: dopo aver terminato il suo compito, tuttavia, lo stadio centrale di quest’ultimo – alto quanto un palazzo di circa 10 piani e pesante 23 tonnellate – è rimasto in orbita e, come dichiarato dalla Protezione Civile, si prepara ad effettuare un rientro incontrollato sulla Terra che potrebbe toccare da vicino la nostra provincia.
Le ultime stime aggiornate, elaborate dall’Aerospace Corporation, prevedono l’impatto intorno alle 20:26 – ora italiana – di oggi, sabato 30 luglio, con un’incertezza di circa 6 ore. La Protezione civile del nostro Paese, invece, aumenta la forbice a tutta la notte tra sabato 30 e domenica 31 sostenendo che al momento, dalle misurazioni, non si possono ancora escludere tre differenti traiettorie verso l’Italia e, in particolar modo, verso la parte bassa del Lazio, dalla provincia di Latina fino a tutte le regioni meridionali.
Bisogna sottolineare come le coordinate rimangano comunque in evoluzione e il margine di errore sarà sostanziale fino all’ultimo: mentre la Cina sostiene che i rischi siano infondati e che la probabilità di eventuali danni a persone o a cose sia “estremamente bassa” – come asserito dal Ministro degli Esteri del Paese –, si è riaperta la querelle intorno al problema dei razzi in caduta libera della Repubblica popolare cinese, un fatto verificatosi più volte e ripetutamente sollevato dalle organizzazioni scientifiche internazionali.
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