DROGA, MORATTI (FI): “7.600 MORTI PER OVERDOSE IN EUROPA SONO UN’EMERGENZA CHE RICHIEDE FERMEZZA CONTRO I TRAFFICANTI E PIÙ PREVENZIONE E RECUPERO. L’ESPERIENZA DI SAN PATRIGNANO”

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Bruxelles (eu24news) – NOTA STAMPA –  “Le 7.600 morti per overdose registrate ogni anno in Europa rappresentano una tragedia silenziosa che non può lasciare indifferenti le istituzioni. Dietro questi numeri ci sono vite spezzate, famiglie distrutte, giovani che vedono compromesso il proprio futuro. È giusto e necessario che l’Unione europea rafforzi il contrasto alle organizzazioni criminali che alimentano il traffico internazionale di droga, come indicato dal Commissario europeo Magnus Brunner, ma che si impegnino decisamente anche sul fronte della prevenzione e del recupero completo”. Lo dichiara Letizia Moratti, europarlamentare del Ppe, presidente della Consulta Nazionale di Forza Italia e co-fondatrice della Fondazione San Patrignano.

“Il rapporto europeo conferma una realtà preoccupante: le sostanze stupefacenti sono sempre più diffuse, potenti e facilmente reperibili, mentre le organizzazioni criminali utilizzano metodi sempre più sofisticati e non esitano a ricorrere alla violenza, arrivando persino a reclutare giovani vulnerabili nelle proprie attività illegali. Di fronte a questa minaccia servono una risposta europea coordinata, una cooperazione internazionale sempre più efficace e una presenza forte dello Stato nei territori”.

Ma la repressione da sola non basta. L’esperienza della Comunità di San Patrignano, che in oltre quarant’anni ha accolto gratuitamente più di 27mila ragazze e ragazzi con problemi di dipendenza, dimostra che accanto alla sicurezza occorrono prevenzione, educazione, recupero e reinserimento sociale. La droga non deve mai avere l’ultima parola. Le persone possono essere aiutate a uscire dalla dipendenza e a ricostruire pienamente la propria vita. Per questo è fondamentale promuovere politiche orientate al recupero totale della persona, della sua dignità, delle sue relazioni, della sua autonomia e del suo progetto di vita.

“Nei giorni scorsi – sottolinea Moratti – abbiamo inaugurato a San Patrignano 282 nuovi alloggi che consentiranno di rafforzare ulteriormente questa missione, offrendo nuove opportunità di rinascita a chi vuole liberarsi dalla dipendenza. Oggi la Comunità ne ospita già quasi 900”. Le dipendenze cambiano volto. Negli anni Ottanta l’emergenza era l’eroina, mentre oggi assistiamo alla diffusione di cocaina, crack, droghe sintetiche e nuove sostanze psicoattive sempre più pericolose. Non cambia però il dovere delle istituzioni di promuovere la prevenzione e di accompagnare le persone fuori dalla dipendenza e restituire loro dignità, autonomia, responsabilità e speranza.

“Per questo l’Europa deve investire contemporaneamente nella lotta senza quartiere ai trafficanti e nel sostegno alle comunità terapeutiche, alle famiglie, alla scuola e a tutte le realtà che operano quotidianamente per prevenire il disagio e salvare vite umane. Dobbiamo affermare con forza una cultura del recupero e della rinascita: ogni persona strappata alla dipendenza è una vita restituita a sé stessa, alla propria famiglia e alla società. Ogni giovane recuperato è una vittoria per l’intera comunità europea”, conclude Moratti.


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