Il libro del viaggio on the road di Gian Luca Campagna dal titolo ‘Le emozioni della Via Appia’ verrà presentato mercoledì 24 giugno alle 18.30 nel bar storico di Latina
Il viaggio on the road dal titolo ‘Le emozioni della Via Appia’ (Edizioni Drawup, pp 200, euro 16) di Gian Luca Campagna, scrittore e giornalista di Latina, si ferma nel capoluogo pontino mercoledì 24 giugno alle 18.30 al Bistrot letterario Poeta in piazza del Popolo.
Il libro che è stato presentato in un luogo iconico della Regina Viarum lo scorso 19 giugno come Foro Appio, dove nel 61 dC si fermò l’apostolo Paolo prima di giungere nella Roma cristiana, fa tappa a Latina, perché anche il capoluogo pontino lo scorso anno è stato abbracciato dall’investitura Unesco per tutelare questo prezioso bene che parte da Roma e giunge fino a Brindisi. E ben 100 km appartengono alla provincia pontina, un tratto di strada che parte da Cisterna di Latina per terminare a Minturno. Il capoluogo è toccato dall’Appia soprattutto a Borgo Carso, Borgo Faiti e Tor Tre Ponti, dove Campagna ha approfondito la ricerca legandola a episodi della storia remota e recente di questo territorio.
Il libro verrà presentato dall’assessore al turismo di Latina Gianluca Di Cocco, dalla consigliera comunale Pina Cochi, dall’onorevole Giovanna Miele, capogruppo Lega della Commissione cultura e istruzione della Camera dei deputati, mentre l’incontro verrà moderato dallo scrittore Dante Ceccarini e dalla giornalista Daniela Novelli.
Il libro ripercorre diversi episodi che toccano la storia, la cultura, gli usi e costumi del territorio pontino, variegato perché nato dalla fusione di diverse province e popolato da etnie sempre differenti. Su Latina, Campagna riscopre la storia sempre romantica di Amabile Altobello in Soldà, la prima iscritta all’Anagrafe dell’allora Littoria, che per le sue nozze visse una favola indossando anche l’abito da sposa della diva hollywoodiana Audrey Hepburn, ma anche le folli prove di velocità di Piero Taruffi, ingegnere e pilota, che col suo bisiluro negli anni ’50 faceva chiudere l’Appia da Tres Tabernae fino al km 97, dove ancora oggi insistono i ruderi del tempio della dea Feronia, oppure ancora le rievocazioni del passaggio dell’apostolo Paolo in un luogo come Foro Appio che di religioso aveva ben poco, essendo frequentato da gente poco raccomandabile. Ma il merito dell’autore sta anche nel conversare con la gente comune, intervistando viandanti, ristoratori, agricoltori, scrittori, intellettuali, cercando di capire come l’Appia abbia influito sulla vita delle persone.
Insomma, il libro di Campagna è uno scrigno di pepite preziose da cavare una a una, come se fosse una miniera dalla vena inesauribile, con ricordi, aneddoti, tradizioni che hanno origine qui in terra pontina ma poi portano lontano.
In questo libro Campagna entra nelle vesti di un viaggiatore che percorre l’antica strada realizzata nel 312 aC da Appio Claudio Cieco, poi divenuta Statale Appia nel 1928, sostando nelle 13 città pontine che sono sulla millenaria via consolare, capace oggi di unire la costa con l’entroterra, città antiche con città nuove, borboni e papalini, fasci e rossi, pescatori e contadini, montanari e ranocchiari. Ecco, così, la ‘scommessa nostalgica’ di Gian Luca Campagna, che percorre la Via Appia soffermandosi e soggiornando a Cisterna di Latina, i borghi di Latina, Norma, Sermoneta, Sezze, Pontinia, Terracina, Monte San Biagio, Fondi, Itri, Formia, Gaeta e Minturno, descrivendo le bellezze e le criticità di ogni cittadina.
“Mi sono divertito molto a scrivere questo libro, perché ho usato la prima persona e perché ho potuto fondere in un’architettura narrativa unica il genere del romanzo, svelando qualcosa di autobiografico, raccontando un territorio bellissimo come quello pontino, rievocando le esperienze dei grand tourists del ‘700 e dell’800 e le giuste aspirazioni di una provincia che vive un complesso di Peter Pan che sarebbe ora si scrolli di dosso” ha detto Gian Luca Campagna.
Dopo la presentazione del libro la direzione del Caffè bistrot letterario Poeta ha organizzato anche una cena a tema, seguendo la linea della cucina temporale di una volta: il menù prevede Crocchetta di zavardella di Fondi fritta e pecorino della Rocca, Tiella di Gaeta ripiena di scarola con pomodoro arrosto e oliva itrana, Granotto con genovese di bufala e visciole locali, Picchiapò di bufala locale, Gelato Regina Viarum, prodotto dalla gelateria Deja Vu di Latina. Per info e prenotazioni 0773.1331585
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