La Capitale pensa sempre più in grande nel basket

6

Doncic battezza il nuovo tempio del basket romano. Come sarà il centrale del Foro Italico riconvertito.
La stella Nba e co-proprietario della nuova franchigia romana, ha visitato la struttura che segnerà la svolta per la pallacanestro nella Capitale.
Non più solo calcio e tennis, ma a Roma si sta facendo largo il grande basket. Investimenti importanti, ritorno di una (e non solo) franchigia in Serie A e soprattutto un nuovo grande impianto quello del Centrale del Foro Italico oggetto di un grande restyling che proietterà la Capitale e la palla a spicchi verso l’Europa e gli eventi internazionali.
La Roma della palla a spicchi è in fermento. Alla storica Virtus (che ha perso la finale playoff e lo spareggio per la A2) si affiancherà la Basketball Roma Club Spqr la nuova franchigia del duo Luka Doncic e Donnie Nelson che ha rilevato il titolo sportivo dalla Vanoli Cremona e che giocherà in prossimo campionato di Serie A e ha ottenuto la wild card per l’Eurocup. Il campione dei Los Angeles Lakers nella giornata di ieri, 25 giugno, a Roma è stato impegnato in impegni istituzionali spiegando la bontà del progetto che mira a portare la Capitale anche al centro di discorsi europei (Nba Europe, ndr). 
Oltre allo sloveno chi mira a investire sulla Roma della pallacanestro è Paul Matiasic, avvocato californiano che ha messo le mani sul PalaEur e che ha lasciato la presidenza di Trieste. Matiasic sta lavorando per l’acquisizione di un titolo sportivo di una squadra di Serie A (Brescia, ndr) per trasferirlo nella Capitale affidando la nuova franchigia a Ettore Messina e dando così vita nuovo derby capitolino ma stavolta sul parquet.
La squadra di Doncic e Nelson (Mannion fresco campione d’Italia con l’Olimpia Milano) si allenerà al Centro di Preparazione Olimpica Giulio Onesti e giocherà le sue partite casalinghe nella prossima stagione al PalaTiziano (casa della Virtus) che può ospitare circa 3.500 tifosi. Per quanto riguarda la futura squadra di Matiasic il campo prescelto è quello del  PalaEur  capace di ospitare circa 11.500 spettatori. 
Una sproporzione che, in ottica Nba Europe, farebbe pendere la bilancia verso il progetto Matiasic. Ecco allora che entra in gioco il nuovo Centrale i cui lavori porteranno alla struttura una capienza da 12.500 posti e non solo. Un restyling che ingolosisce e che renderà l’impianto una e vera e propria struttura adatta per i grandi eventi. E fra questi l’Nba Europe, vero e proprio obiettivo degli americani e di Doncic.
Un restyling generale da 160 milioni di euro. Questa la cifra dei lavori al Centrale, la cui conclusione è auspicata per il 2028, che comporteranno un aumento di capienza fino 12.500 posti a sedere ed una capienza complessiva ancora più alta in base alle varie funzionalità, la realizzazione di quattro terrazze panoramiche sul Tevere e sul Parco per un totale di 2000mq, un diaframma vetrato che dialoga con il paesaggio circostante e soprattutto l’installazione di una copertura di 6.500mq fissi e 1.700 mq mobili. Un lavoro enorme per trasformare l’impianto in un palazzetto fruibile tutto l’anno e capace di ospitare eventi sportivi e culturali.
La copertura che garantirà la continuità delle partite, la maggiore capienza renderà il Centrale del Foro Italico il palazzetto strategico per gli investitori internazionali e in questo caso del basket. 
Luka Doncic ha già visto in anteprima quale sarà il futuro dell’impianto nella giornata romana nel quale ha incontrato il sindaco Gualtieri, l’assessore allo sport Onorato, e il presidente della Fip Petrucci, e presentato lo Stay In Play il suo progetto di sostegno economico per aiutare i giovani atleti a continuare a inseguire i propri sogni nello sport che assegnerà contributi fino a 25.000 dollari a 77 giovani atleti, di età compresa tra i 12 e i 15 anni. Qui il campione sloveno ha calpestato e segnato il primo canestro in quello che sarà il futuro palazzetto del Foro Italico nonchè casa della sua franchigia che punta ad andare oltre i confini nazionali. 
Il Centrale coperto diventa così la chiave per Roma per entrare nell’élite del basket europeo,l’Nba Europe tanto sognata e progettato per i prossimi anni.


News-24.it è una testata giornalistica indipendente che non riceve alcun finanziamento pubblico. Se ti piace il nostro lavoro e vuoi aiutarci nella nostra missione puoi offrici un caffè facendo una donazione, te ne saremo estremamente grati.



Articolo precedenteMarco Guratti è il nuovo head coach della Virtus Basket Aprilia
Articolo successivoImminente l’uscita di “Da Caffè Tubino a Caffè Turi Rizzo”, il nuovo libro Paolo Iannuccelli
Paolo Iannuccelli
Paolo Iannuccelli è nato a Correggio, provincia di Reggio Emilia, il 2 ottobre 1953, risiede a Nettuno, dopo aver vissuto per oltre cinquant'anni a Latina. Attualmente si occupa di editoria, comunicazione e sport. Una parte fondamentale e importante della sua vita è dedicata allo sport, nelle vesti di atleta, allenatore, dirigente, giornalista, organizzatore, promoter, consulente, nella pallacanestro. In carriera ha vinto sette campionati da coach, sette da presidente. Ha svolto attività di volontariato in strutture ospitanti persone in difficoltà, cercando di aiutare sempre deboli e oppressi. É membro del Panathlon Club International, del Lions Club Terre Pontine e della Unione Nazionale Veterani dello Sport. Nel basket è stato allievo di Asa Nikolic, il più grande allenatore europeo di tutti i tempi. Nel giornalismo sportivo è stato seguito da Aldo Giordani, storico telecronista Rai, fondatore e direttore della rivista Superbasket. Attualmente è presidente della Associazione Basket Latina 1968. Ha collaborato con testate giornalistiche locali e nazionali, pubblicato libri tecnici di basket e di storia, costumi e tradizioni locali Ama profondamente Latina e Ponza, la patria del cuore.