Marco Guratti è il nuovo head coach della Virtus Basket Aprilia

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Marco Guratti è il nuovo head coach della Virtus Basket Aprilia nel campionato di DR1.
Recentemente ha svolto opera di consulenza con il club apriliano dopo avere lasciato il settore giovanile della Latina Basket Benacquista Assicurazioni, club che ha condotto in DR1. Marco insegna educazione motoria alla scuola media Frezzotti-Corradini del capoluogo nel corso riservato alla specializzazione nello sport. Oltre ad occuparsi del ruolo di coach, Marco è stimato preparatore atletico e istruttore nazionale minibasket. Guratti, dopo una buona carriera da giocatore, inizia ad allenare nel 1982 nel Cosmos AB Latina, dove rimane per 11 anni, occupandosi del settore giovanile; negli ultimi periodi agonistici è anche preparatore atletico e assistente della prima squadra (C1). Nel 1993 passa alla Virtus Rip Inox neo-promossa in B2, dove rimane quattro anni impegnandosi nel settore giovanile e preparazione atletica della prima squadra (anche due anni in B1). Seguono per Marco due stagioni con il Basket Ponza nel settore giovanile e come preparatore atletico e assistente di Gigi Ranieri nella prima squadra (C1 e poi B2). I tre anni successivi è alla Cestistica Latina come allenatore del settore giovanile e preparatore atletico della prima squadra. Quindi ottiene una promozione in Serie D con il Sabaudia, seguendo anche il settore giovanile SMG Latina. Seguono quattro stagioni importanti e brillanti all’SMG, dove con lo stesso gruppo di ragazzi che partecipano anche ai campionati giovanili U19 e U21 Eccellenza conduce la squadra dalla Promozione ai play-off di C2. Nel 2008/09 Guratti allena i gruppi U15 e U19 dell’AB Latina, nel 2009/2010 è alla testa di Under 19 e Serie D a Cisterna. Nel 2012 viene ingaggiato dalla Latina Basket, conquista una finale nazionale, poi passa alla panca del borgo Sabotino passando dalla Promozione alle serie D, sfiorando l’anno successivo la C2. Ritorno di fiamma in casa Smg, poi l’ultima esperienza lavorativa con la Cestistica Latina come head nel coach settore femminile. Personaggio schivo e riservato, Marco – 61 – anni dopo aver insegnato si dedica completamente nel pomeriggio all’arte dell’allenatore, cosa che gli riesce molto bene. I risultati parlano chiaro, 4 campionati vinti in campo senior, 9 campionati giovanili, molti giocatori sono entrati in grandi squadre dopo aver appreso il suo credo cestistico. Guratti è detto amichevolmente Zeman visti i suoi metodi talvolta simili all’allenatore di calcio boemo. Il nomignolo gli è stato affibbiato da Morassi, allenatore del Basket Anzio, che convinse Guratti a preparare atleticamente i giocatori prima del campionato. Marco li condusse allo stadio di calcio adiacente il piccolo palazzetto della cittadina neroniana e cominciò a fare scalare i gradoni della tribuna. In quel momento Morassi disse:” Abbiamo trovato un nuovo Zeman”. Come Zeman applica alcune alchimie tattiche. Guratti vorrebbe cambiar e in meglio il mondo dello sport. Come giocatore ha raggiunto le finali nazionali dei Giochi della Gioventù a Roma e Trofeo Ragazzi a Roseto Degli Abruzzi. È stato uno dei miei primi allievi e con lui mantengo un rapporto ottimale e quasi quotidiano. Ha dato vita la bellissima pagina Facebook Under 17 eccellenza che vanta 800 “seguaci”. Guratti ha la capacità di guardare al passato, presente, futuro con grande abilità. Quando ha vestito per la prima volta la casacca neroazzurra aveva appena 11 anni. Stupì subito il direttore tecnico Luciano Marinelli per la sua altezza, era 1.80, il più alto della sua squadra ma rimase sempre così, senza crescere. Lo sviluppo era avvenuto prematuramente. Fu impostato nel ruolo di post alto, si trovava benissimo nei giochi a due con Nicola Bianchini, applicando il pick and roll oggi molto in uso. Marco sostiene che il basket professionale a Latina è nato con Pino D’Alessandro, con Luciano Marinelli è scaturita la figura di allenatore di questo sport, del personaggio intervistato, dell’uomo fischiato e applaudito più degli stessi giocatori; ha cercato di imparare molto da lui che ha codificato la figura dell’allenatore, essendo sempre vicino al comitato allenatori federali.
Ha lanciato la figura dell’assistente coach, dimostrando che i campionati si possono vincere comportandosi da lord inglesi in panchina, oppure sbraitando ogni 5 secondi. Marco è stato protagonista di successi importanti ed è riuscito a recuperare, convincendoli, giocatori che volevano abbandonare il basket, ha dimostrato di avere un fiuto per i giovani, un talent scout pronto a circolare in ogni parte del Lazio per visionare e scoprire talenti. Naturalmente, quando Marco ha cominciato ad allenare erano personalità e passione le doti che contavano.
Un periodo di platino è stato quello che l’ha visto come protagonista come assistente e preparatore atletico di coach Gigi Ranieri con capacità di agire nello spogliatoio e mantenere un giusto rapporto con i giocatori. Ha stima di tanti colleghi e partecipa a tutti gli stage e clinic possibili. Guratti ha sempre seguito con attenzione l’evoluzione del basket, sacrificando anche alcune sue idee per il bene della squadra. Inizialmente gli schemi non gli piacevano, poi si rese conto che senza un gioco di squadra prefissato non si vincevano i campionati. In quel momento cominciò ad usare schemi di gioco, in precedenza il tecnico pontino, avendo a disposizione dei giocatori molto più forti degli avversari, vinceva ugualmente le partite.
Marco ha sempre sognato un gioco ad alta velocità con una difesa molto aggressiva, un contropiede fulminante e giocatori che conoscono l’arte dell’1vs1 con palla e senza palla.


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Paolo Iannuccelli
Paolo Iannuccelli è nato a Correggio, provincia di Reggio Emilia, il 2 ottobre 1953, risiede a Nettuno, dopo aver vissuto per oltre cinquant'anni a Latina. Attualmente si occupa di editoria, comunicazione e sport. Una parte fondamentale e importante della sua vita è dedicata allo sport, nelle vesti di atleta, allenatore, dirigente, giornalista, organizzatore, promoter, consulente, nella pallacanestro. In carriera ha vinto sette campionati da coach, sette da presidente. Ha svolto attività di volontariato in strutture ospitanti persone in difficoltà, cercando di aiutare sempre deboli e oppressi. É membro del Panathlon Club International, del Lions Club Terre Pontine e della Unione Nazionale Veterani dello Sport. Nel basket è stato allievo di Asa Nikolic, il più grande allenatore europeo di tutti i tempi. Nel giornalismo sportivo è stato seguito da Aldo Giordani, storico telecronista Rai, fondatore e direttore della rivista Superbasket. Attualmente è presidente della Associazione Basket Latina 1968. Ha collaborato con testate giornalistiche locali e nazionali, pubblicato libri tecnici di basket e di storia, costumi e tradizioni locali Ama profondamente Latina e Ponza, la patria del cuore.