Si allarga in provincia il fronte del no all’apertura dell’anno didattico fissato dagli organi ministeriali per il prossimo 14 settembre.
Dopo Monte San Biagio e Gaeta, è il comune di Minturno a differire al 24 settembre, vale a dire dopo la conclusione delle operazioni di voto e di scrutinio riferite al referendum sul taglio dei parlamentari, l’inizio delle attività per alcune scuole del territorio di competenza. Oggetto della determinazione n. 616, firmata ieri dal dirigente responsabile del Servizio 1 del Comune, Francescopaolo D’Elia, gli Istituti Comprensivi “Minturno 1” e “Marco Emilio Scauro” di Scauri, i cui dirigenti con nota specifica avevano richiesto il rinvio della data di riapertura. Alla base della decisione “la difficoltà per la consegna degli edifici per la data d’inizio dell’attività didattica, per i quali sono stati effettuati lavori d’importo pari a 2.100.000 euro”, l’ultimazione in corso delle opere di adeguamento degli istituti, l’esigenza di fornire a minori e adulti tutte le garanzie di massima riduzione del rischio di contagio Covid-19.


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