Il Safer Internet Day (SID) è la giornata mondiale per la sicurezza in Rete istituita e promossa dalla Commissione Europea perchè si faccia di essa un uso consapevole e sicuro.

Se Internet rappresenta una grande opportunità che aiuta ad acquisire e migliorare conoscenze e competenze è anche però un campo minato per tanti altri pericoli, che molto spesso non si conoscono. Con le opportunità infatti da quel mondo che sta al di là di uno schermo o di un video, arrivano anche rischi e minacce.

E poiché non tutti sanno come difendersi, è stata istituita quindi una giornata dedicata all’argomento

L’obiettivo è far riflettere le studentesse e gli studenti non solo sull’uso consapevole del web, ma anche sul ruolo attivo e responsabile di ciascuno, che renda internet un luogo positivo e sicuro.

Per favorire questa conoscenza, Domenico Guidi, Mauro Primio De Lelli e Claudio Sperduti, rispettivamente sindaci di Bassiano, Cori e Maenza, accogliendo l ‘invito della loro responsabile della Protezione dei dati, l’avv. Annalisa Mancini, hanno organizzato nei loro Comuni tre giornate formative finalizzate alla sicurezza in rete. Collaborano a questa iniziativa oltre alla Polizia Postale e delle Telecomunicazioni di Latina, gli istituti comprensivi di Roccagorga- Maenza sezione di Maenza, il “Chiominto” di Cori e il “Pacifici” Sezze – Bassiano.

” Dobbiamo renderci conto- afferma Annalisa Mancini- che i nostri dati personali sono il nuovo petrolio. Dalla mattina quando ci svegliamo e apriamo l’applicazione per il meteo, fino alla spesa con la carta fedeltà, che raccoglie i dati dei prodotti acquistati; dalla strada che facciamo con l’auto con un sistema di assicurazione collegato al GPS, che raccoglie abitudini, stili di guida e posizioni, fino ai prelievi e agli acquisti con la carta di credito; lo spostamento segnalato dal nostro cellulare che indica posizione e tipo di mezzo usato, ma anche le persone che contattiamo e il traffico che ne consegue e quindi siti, tipi di servizio e applicazioni sul nostro abbonamento di casa, insomma tutto questo diventano dati”.

Ed è da tutti questi movimenti e dati, che sembrano innocui e innocenti perchè fanno parte ormai della quotidianità di ognuno, che dobbiamo imparare a tutelarci e difenderci.

Le tre amministrazioni comunali dimostrano quindi, di essere particolarmente sensibili alla custodia e al trattamento delle informazioni personali dei loro cittadini e ritengono fondamentale farsi promotori di una nuova cultura della privacy che inizia con la formazione fin dalla età adolescenziale.

I ragazzi rappresentano la prima generazione cresciuta insieme ad Internet, Questi indigeni digitali hanno sviluppato approcci del tutto peculiari rispetto all´utilizzo dei servizi Internet ed al concetto di privato ovvero pubblico. Inoltre, essendo in buona parte adolescenti, sono probabilmente più disposti a mettere a rischio la propria privacy rispetto agli immigrati digitali con qualche anno di più.

In questi Comuni – continua l’avvocato – con i dipendenti comunali stiamo mettendo in campo tutte le misure organizzative e tecnologiche per proteggere e trattare con sicurezza i dati personali dei nostri cittadini”.

Per questa Giornata Mondiale della sicurezza in Internet, che diventano tre, una in ogni comune, sono stati organizzati degli incontri formativi che coinvolgono più di 500 studenti. “Un ringraziamento particolare va dunque ai dirigenti scolastici: Daniela Conte, Lorenzo Cuna e Fiorella De Rossi”, sottolinea Annalisa Mancini.

A fine corso, ad ogni alunno verrà consegnato un decalogo scritto da tutti i promotori. Un vademecum fondamentale e importante, che possa servire a ricordare l’importanza di questo appuntamento formativo, ma anche ad instillare fin dalla loro giovane età, il senso di responsabilità e di consapevolezza che la privacy, la propria privacy vada difesa ad ogni costo. La “rete ” non va demonizzata, ma utilizzata per non rimanervi vittime. Come purtroppo la cronaca quotidianamente ci dimostra.

 


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