Bruxelles (eu24news.eu) – La Commissione europea chiama a raccolta enti locali, aziende di edilizia pubblica, comunità energetiche e operatori del settore per accelerare la riqualificazione del patrimonio abitativo. Con il lancio di Better Homes Partnerships, Bruxelles punta infatti a individuare progetti già sperimentati e modelli replicabili in tutta l’Unione europea, favorendo la diffusione di edifici più efficienti e accessibili.
L’iniziativa, presentata dalla Direzione generale Energia della Commissione europea, si inserisce nel nuovo Piano europeo per l’edilizia abitativa a prezzi accessibili e nel pacchetto dedicato all’energia per i cittadini. Non si tratta di un nuovo bonus o di finanziamenti diretti ai privati, ma di una piattaforma di collaborazione tra soggetti pubblici e privati finalizzata a mettere a sistema esperienze già esistenti e a facilitare nuovi investimenti nella riqualificazione energetica. La manifestazione di interesse, aperta fino al 21 agosto 2026, è rivolta a una vasta platea di soggetti: autorità nazionali, regionali e locali, aziende di edilizia residenziale pubblica, cooperative, imprese di costruzione, fornitori di energia, istituti finanziari, associazioni, università e organizzazioni della società civile. Tra gli attori espressamente indicati dalla Commissione figurano anche le Comunità energetiche rinnovabili (Cer), chiamate a svolgere un ruolo sempre più centrale nella gestione locale dell’energia e nello sviluppo di modelli condivisi di produzione e consumo.
L’obiettivo di Bruxelles è creare una rete europea capace di accelerare l’adozione di soluzioni innovative e favorire la decarbonizzazione del patrimonio immobiliare. Le aree prioritarie riguardano la flessibilità della domanda energetica negli edifici, la semplificazione delle ristrutturazioni, l’utilizzo di strumenti finanziari innovativi e lo sviluppo di sistemi efficienti di riscaldamento e raffrescamento.
Per l’Italia, l’iniziativa potrebbe rappresentare un’opportunità soprattutto per Comuni, Ater e soggetti impegnati nell’housing sociale, oltre che per le Cer, le comunità energetiche rinnovabili introdotte per consentire a cittadini, imprese ed enti locali di produrre e condividere energia da fonti rinnovabili. Attraverso partenariati tra amministrazioni pubbliche, gestori degli alloggi, imprese e comunità energetiche, Bruxelles punta infatti a favorire modelli in grado di ridurre consumi e costi energetici, migliorando al tempo stesso la qualità delle abitazioni. La Commissione selezionerà i progetti e le partnership che avranno dimostrato risultati concreti e potranno essere replicati in altri Paesi europei. Nella seconda metà del 2026 prenderà inoltre avvio una serie di workshop tematici dedicati alle quattro aree strategiche individuate dal programma.
Più che un nuovo strumento di finanziamento, Better Homes rappresenta quindi un tentativo di mettere in rete le migliori esperienze europee nel campo dell’edilizia sostenibile e dell’efficienza energetica, coinvolgendo direttamente le amministrazioni locali e le realtà che operano sul territorio.
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