Che Botta per la Juve ! 15 punti di penalizzazione. Il procuratore Chinè aveva chiesto 9 punti

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ROMA – Giornata decisiva e storica quella di ieri (venerdì 20 gennaio) per la Juventus: la Corte federale d’appello ha accolto l’istanza di revoca della sentenza di assoluzione per i bianconeri, sanzionandoli per il caso plusvalenze con 15 punti di penalizzazione in classifica e inasprendo anche le pene per i dirigenti (2 anni e mezzo a Paratici, 2 anni ad Agnelli e Arrivabene, 1 anno e 4 mesi a Cherubini e 8 mesi a Nedved). La Corte si è riunita alle 12,50 da remoto per capire se riaprire o meno il processo sportivo relativo al caso plusvalenze sulla Juve e sugli altri otto club coinvolti (Sampdoria, Empoli, Genoa, Parma, Pisa, Pescara, Pro Vercelli e il vecchio Novara). Per prima cosa è stata discussa l’ammissibilità del ricorso di revocazione dopo che la stessa Corte federale aveva assolto, nel maggio 2022, i club e dirigenti coinvolti. La Procura federale ha ritenuto che l’inchiesta della Procura della Repubblica di Torino abbia fatto emergere nuovi elementi e il procuratore Chinè ha perciò avanzato nuove richieste di sanzioni per le società e i soggetti coinvolti. Sanzioni che si sono rivelate più severe di quello che era stato chiesto (da 9 punti di penalizzazione a 15). Alla fine la Corte ha sanzionato solo la Juventus e i suoi dirigenti, prosciogliendo tutti gli altri club sotto inchiesta.


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