CORI – Cluster con 18 morti e 85 positivi nella Rsa del Gruppo Giomi di Cori: la Procura apre un fascicolo, indaga la squadra mobile. Ispezione Asl. Sono numeri da brividi quelli venuti alla luce nella struttura che la Asl di Latina aveva anche scelto come centro di riabilitazione per i pazienti covid dimessi che necessitavano ancora di assistenza. Inizialmente erano passati in sordina ma dopo la denuncia dei parenti di una delle vittima la Procura ha acceso un faro sulla struttura e aperto un fascicolo da parte del Procuratore capo di Latina, Giuseppe De Falco affidando le indagini alla squadra mobile di Latina.

«Resta dunque da scoprire – come si domanda Repubblica – cosa non ha funzionato nella residenza per anziani gestita dal gruppo Giomi, un colosso della sanità privata, con ospedali, Rsa, ambulatori, case di cura e centri dialisi in mezza Italia, tra cui a Roma la clinica Parioli, l’ospedale Cristo Re e Villa Betania, il Sant’Anna di Pomezia e l’Icot di Latina, oltre a diverse Rsa nelle province di Roma e Viterbo. Al vertice del gruppo Emmanuel Miraglia, a lungo presidente dell’Associazione italiana ospedalità privata.

Ma non è questo l’unico rapporto tra l’Asl di Latina e la Giomi ai tempi del Covid-19. All’inizio della pandemia l’Azienda sanitaria ha infatti trasferito all’Icot, dove tra l’altro ora è spuntato un focolaio nel reparto di Medicina, i reparti di chirurgia generale, chirurgia vascolare e urologia, per liberare posti Covid all’ospedale “Goretti” di Latina. Con la seconda ondata, la stessa Asl ha invece di nuovo trasferito all’Icot la chirurgia vascolare e sempre l’Icot è stato autorizzato ad effettuare i tamponi antigenici con il sistema del drive-in».


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