Oggi è il 25 Aprile, festa della Liberazione, e in Italia si riaccende puntuale il dibattito sulla figura di Benito Mussolini. Nel Paese ancora molte piazze e strade sono intitolate al Duce del fascismo. E poi ci sono città, come Latina, che a Mussolini hanno concesso la cittadinanza onoraria, perché fondò la città nuova voluta dal regime . Sull’argomento, oggi, è intervenuto anche il sindaco di Latina Damiano Coletta che ha detto che non intende revocare la cittadinanza onoraria al Duce.

Intervistato dall’ ADN Kronos, Coletta ha dichiarato: “La cittadinanza onoraria di Mussolini fa parte di una storia passata che in qualche maniera appartiene alla città, allo stesso tempo abbiamo conferito la stessa onorificenza a Liliana Segre e a Sami Modiano come segno di sensibilità, esprimendo la presa di distanza da quelle pagine le comunità sente di dover esprimere. La cittadinanza a Mussolini l’ho lasciata per non cancellare la storia, poi ognuno prende le distanze che deve”.

Poi, è tornato anche sul tema del parco di Latina, che era intitolato al fratello di Mussolini, Arnaldo e Coletta ha deciso di cambiare nome, intitolandolo a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, con una cerimonia, a cui prese parte l’allora presidente della Camera Laura Boldrini. ( Era il 19 luglio del  2017). Un tema che, in città, scatenò non poche polemiche. “Nella mia esperienza amministrativa ho cambiato un nome di un parco, quello intitolato ad Arnaldo Mussolini, diventato Falcone-Borsellino, perché non mi sembrava rappresentativo della storia della città, al di là del fatto che le intitolazioni a coloro che hanno fatto parte del periodo del fascismo siano contro la legge. In quel caso ho fatto una scelta in virtù di una situazione che era incoerente con il contesto. La cittadinanza a Mussolini l’ho lasciata per non cancellare la storia, poi ognuno prende le distanze che deve”


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