Roma (eu24news) – Le tensioni in Medio Oriente tornano a far tremare le rotte marittime globali. Dopo il coinvolgimento diretto degli Houthi nel conflitto tra Iran, Stati Uniti e Israele, cresce il timore di un blocco totale del Canale di Suez e dello stretto di Bab el-Mandeb, snodo cruciale per il commercio tra Europa e Asia. I ribelli yemeniti, alleati di Teheran, hanno fatto sapere di essere pronti a colpire il traffico mercantile con missili e droni, mentre l’Iran punterebbe a chiudere contemporaneamente sia Hormuz che Suez, mettendo in ginocchio le rotte energetiche mondiali.
Lo scenario peggiore riguarda l’Europa, storicamente dipendente dal transito nel Mar Rosso per l’approvvigionamento energetico e commerciale. Diversi analisti sottolineano come la risposta europea resti finora debole, limitata a dichiarazioni di condanna, mentre attori regionali come Hezbollah, Algeria, Marocco e Turchia potrebbero approfittare del vuoto di potere per rafforzare la propria influenza sulle rotte strategiche, da Gibilterra al Bosforo.
Sul fronte economico, l’escalation mediorientale sta già producendo un effetto concreto sui listini: il comparto della difesa europea è tornato protagonista a Piazza Affari e sulle principali Borse continentali. Leonardo guida i rialzi a Milano, in un contesto positivo anche per Fincantieri e Avio, mentre a Parigi cresce Thales, a Francoforte Rheinmetall e a Londra Babcock International. Il rimbalzo arriva a ridosso del Farnborough International Airshow, dove Leonardo ha annunciato una nuova commessa da 11 elicotteri, e conferma come il settore difesa continui a beneficiare, quasi in tempo reale, di ogni nuova impennata delle tensioni internazionali.
La combinazione tra rischio geopolitico crescente e corsa al riarmo europeo delinea uno scenario in cui i mercati finanziari sembrano ormai muoversi in stretta sincronia con l’evoluzione del conflitto in Medio Oriente.


















