FONDI – Sono stati interrogati ieri dal giudice per le indagini preliminari i quattro fondani coinvolti nella presunta aggressione omofoba dello scorso 31 agosto in un bar di Terracina.

I quattro, arrestati durante l’operazione dei carabinieri, hanno raccontato la propria versione dei fatti. Secondo loro non si sarebbe tratta di aggressione omofoba. I quattro hanno parlato di una discussione nata all’interno del bar nata quando la presunta vittima avrebbe avuto un litigio con il nipote di uno di questi. Nessuna offesa a sfondo sessuale secondi i quattro.

Una storia diversa rispetto a quella emersa all’indomani dell’operazione in cui i quattro sono stati arrestati. Una quinta persona coinvolta ancora non è stata identificata. Oltre alla denuncia, la presunta vittima di Terracina aveva raccontato ai militari l’accaduto e presentato in fase di denuncia anche il referto medico del Pronto Soccorso con la prognosi di dieci giorni per via di contusioni e una ferita alla testa. Le indagini si sono basate anche sulle immagini di videosorveglianza del locale.


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