Strasburgo (eu24news.eu) – Il Parlamento europeo ha deciso di revocare l’immunità parlamentare a Fulvio Martusciello, capodelegazione di Forza Italia a Strasburgo, accogliendo la richiesta della magistratura belga nell’ambito dell’inchiesta nota come Huaweigate. La decisione è stata approvata dalla plenaria con 344 voti favorevoli, 234 contrari e 25 astensioni, confermando il parere espresso dalla commissione Affari giuridici (JURI).
Esito diverso, invece, per Salvatore De Meo; l’Aula di Strasburgo ha scelto di mantenere la sua immunità parlamentare, respingendo la richiesta di revoca e seguendo anche in questo caso la raccomandazione formulata dalla commissione JURI.
La Delegazione italiana di Forza Italia al Parlamento europeo ha espresso “piena vicinanza politica e umana” a Martusciello, sottolineando di aver sostenuto in modo compatto una posizione contraria alla revoca dell’immunità durante l’esame della richiesta. In una nota, gli eurodeputati azzurri hanno ribadito la fiducia nella possibilità che il capodelegazione possa dimostrare la propria estraneità ai fatti contestati, richiamando i principi della presunzione di innocenza e del giusto processo, considerati pilastri dello Stato di diritto europeo.
La decisione dell’Europarlamento non riguarda il merito delle accuse, né rappresenta un giudizio di colpevolezza. La procedura sulla revoca dell’immunità parlamentare serve, infatti, a stabilire se un eurodeputato possa essere sottoposto agli atti richiesti dall’autorità giudiziaria competente, senza le garanzie previste dal mandato parlamentare europeo. L’inchiesta Huaweigate, avviata dalla magistratura belga, riguarda presunte attività di influenza e lobbying riconducibili al gruppo tecnologico cinese Huawei nei confronti di esponenti delle istituzioni europee. Gli investigatori stanno verificando eventuali tentativi di condizionamento dell’attività politica e legislativa dell’Unione europea.
Con il voto di Strasburgo, la procura belga potrà ora procedere nei confronti di Martusciello per gli atti oggetto della richiesta trasmessa al Parlamento europeo. Diversa la situazione di De Meo, che mantiene invece le tutele connesse al proprio mandato di eurodeputato. La scelta dell’Assemblea conferma che ogni richiesta di revoca dell’immunità parlamentare viene valutata singolarmente sulla base della documentazione fornita dalle autorità giudiziarie. Il voto rappresenta uno degli sviluppi più significativi dell’inchiesta Huaweigate, un caso che continua ad alimentare il dibattito sulla trasparenza delle attività di rappresentanza degli interessi presso le istituzioni dell’Unione europea e sui meccanismi di tutela dell’integrità democratica europea.
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