LATINA – Acqualatina punta a migliorare e ammodernare la sua rete idrica. L’occasione arriva con i finanziamenti del PNRR e del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC), che la Società gestore del servizio idrico nell’Ato4 – Lazio Meridionale intende utilizzare per realizzare una serie di sfidanti progetti a favore della collettività. Un piano ambizioso che arriva a toccare, tra fondi propri di Acqualatina e fondi pubblici, quasi 75 milioni di euro..
Nell’ATO4-Lazio Meridionale – infatti è in corso da tempo, con le risorse a disposizione nel Piano degli Investimenti derivanti dalla tariffa, un’attività finalizzata al potenziamento dell’intero sistema idrico e all’innalzamento della sua resilienza, anche a fronte di forti e improvvise emergenze.

Il progetto è stato accelerato e rinforzato proprio in occasione dell’emergenza idrica del 2017.
Negli anni, Acqualatina ha adottato un piano di lavoro basato su 3 tipologie di soluzione mixando azioni con effetti a breve, medio e lungo termine:
- Recupero perdite idriche (medio-lungo termine)
- Interconnessioni di reti e centrali (breve-medio termine)
- Attivazione di nuove fonti e messa in sicurezza delle fonti esistenti (breve-medio termine)
Tra questi, il recupero delle perdite idriche si attesta come il principale filone d’intervento. Si tratta, tuttavia, di un tipo di intervento che porta effetti tangibili a medio-lungo termine e quindi è necessario affiancarlo ad altre tipologie di intervento con effetti in tempi più ridotti, come l’interconnessione di reti e centrali e l’attivazione di nuove fonti.
La disponibilità di fondi pubblici ha creato l’opportunità per un forte potenziamento delle attività già in corso e per la realizzazione di attività in attesa di copertura finanziaria.
I Fondi ottenuti si riferiscono al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, finanziato dal NextGenerationEU dell’Unione Europea (PNRR) per un attuale ammontare di oltre 56 milioni di euro che vanno ad aggiungersi a 4 milioni di euro già ottenuti dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (FSC).
I PROGETTI IN CORSO DI REALIZZAZIONE CON FINANZIAMENTI PUBBLICI
GLOBAL WATER EVOLUTION (GWE) – DIGITALIZZAZIONE E AMMODERNAMENTO RETI
La proposta progettuale, avanzata dall’Ente d’Ambito e approvata in Conferenza dei Sindaci, è stata accettata dal Ministero con contributo di finanziamento pari a oltre 40 milioni di euro, che arrivano a oltre 54 milioni di euro con il supporto di fondi propri e finanziamenti FSC.
Il progetto è finalizzato a digitalizzare la rete e intervenire nella sostituzione dei tratti più ammalorati garantendo una drastica riduzione delle perdite e l’avvio di una gestione predittiva e meno emergenziale. Si compone di diversi ambiti:
- Digital water e smart metering
- Progetto “Digital Water”. Progetto di innovazione tecnologica della piattaforma informatica, per un database e una gestione integrata delle reti e delle perdite idriche.
- Realizzazione del progetto di Smart Metering. Sostituzione di 100.000 contatori tradizionali con smart meters (contatori “intelligenti” telecontrollati), per un monitoraggio in tempo reale di consumi ed eventuali anomalie.
- Rilievo e digitalizzazione reti
- Rilievo e digitalizzazione su sistema informativo geografico (GIS). Con il completamento al 100% dei rilievi delle reti (già in corso), si copriranno 1.250 km.
- Modellazione e ingegneria idraulica
- Modellazione e progettazione idraulica. Attività finalizzata alla redazione di piani di lavoro per interventi di efficientamento da eseguire su oltre 2.200 km di reti distributrici.
- Distrettualizzazione delle reti distributrici. Il progetto si prefigge di portare dagli attuali 535 Km a 2.550 km la rete idrica suddivisa in distretti, che sarà possibile gestire in modo indipendente.
- Gestione della pressione. Ottimizzazione del servizio e risparmio idrico con l’installazione di nuove valvole di regolazione di pressione e sistemi di gestione di ultima generazione.
- Lavori infrastrutturali di risanamento delle condotte
- Controllo attivo delle perdite. Progetto di ricerca e riparazione perdite occulte con monitoraggi di reti e condotte, su circa 1.800 km di reti distrettualizzate e con pressione regolata, grazie a metodi tradizionali e innovativi, che prevedono anche l’uso di immagini satellitari e droni con termocamera e geolocalizzatori.
- Lavori di risanamento condotte. Sostituzioni di condotte più ammalorate e, in genere, con i più elevati tassi di dispersione idrica, grazie a interventi con scavo e senza scavo “no-dig”.
- Recupero dispersioni amministrative
- Progetto di Recupero Dispersioni Amministrative. Il progetto mira al recupero di una parte dei consumi abusivi, mediante l’analisi incrociata di banche dati e attività di verifica sul campo da parte di personale tecnico.
POTENZIAMENTO FONTI ESISTENTI
- AMMODERNAMENTO CENTRALE MAZZOCCOLO
Il progetto prevede la totale messa in sicurezza della centrale Mazzoccolo, tra le principali a servizio del Sud Pontino, grazie a processi telecontrollati e un’automazione su tutta la centrale, con un finanziamento del 100% dell’importo previsto (oltre 2 milioni di euro).
- NUOVA CONDOTTA SARDELLANE
Realizzazione di una nuova condotta adduttrice, dalla centrale Sardellane verso la Pianura Pontina, che affiancherà quella attuale, garantendo un netto miglioramento del servizio a oltre 250.000 cittadini e la possibilità di realizzare interventi senza interruzioni di servizio.
L’opera partirà a breve e verrà realizzata con un investimento di oltre 18 milioni di euro, di cui oltre 14,5 finanziati da PNRR e il restante da fondi propri.
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