La Via Appia come non è stata mai raccontata

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In uscita il libro di Gian Luca Campagna dal titolo ‘Le emozioni della Via Appia’: un viaggio on the road alla ricerca di Itaca toccando i 13 Comuni pontini che si affacciano sulla Regina Viarum. La ‘prima’ a Foro Appio il 19 giugno con il presidente della Provincia Federico Carnevale e l’assessore regionale al Turismo Elena Palazzo

 

Un viaggio on the road cercando di approdare a Itaca. La ‘direttrice narrativa’ che Gian Luca Campagna segue nel suo nuovo libro dal titolo ‘Le emozioni della Via Appia’ (Edizioni Drawup, pp 200, euro 16) è la lunga cicatrice rossa della Regina viarum, la prima autostrada realizzata al mondo oggi bene Unesco, che attraversa per 100 km il territorio della provincia di Latina.

“Mai avrei immaginato di scrivere un libro on the road, stile reportage, ambientato in casa propria. La fortuna è avere finalmente un luogo che è patrimonio UNESCO, scrivere della Via Appia Regina Viarum è stato divertente, curioso, a tratti esplorativo e sorprendente. È vero che i viaggi ti arricchiscono sempre, ma in questo possiedi anche la fortuna di frequentare quelle persone che hai incontrato senza poi dover fare voli transatlantici”. Eccolo questo è lo spirito della Regina viarum, come dice Gian Luca Campagna, che presenterà il libro venerdì 19 giugno ore 19 presso il Foro Appio Mansio Hotel, alla presenza di Giovanni Acampora, presidente della Camera di Commercio Latina Frosinone, di Elena Palazzo, assessore al turismo della Regione Lazio, di Federico Carnevale, presidente della Provincia di Latina, e di Gerardo Stefanelli, sindaco di Minturno ed  ex presidente della Provincia, moderati dall’editore e scrittore Alessandro Vizzino. Non è un caso che la presentazione si terrà presso la struttura Forum Appii, l’antica mansio in cui ha sostato nel 61 dC l’apostolo Paolo prima di giungere nella Roma cristiana.

“Il libro di Gian Luca Campagna ci ricorda che la Via Appia, questa straordinaria eredità del passato, è un patrimonio ancora vivo che continua a raccontare l’identità del nostro territorio. Attraverso le storie, i paesaggi e le emozioni che animano la Regina Viarum, questo volume contribuisce a valorizzare la provincia di Latina e l’intero Lazio, rafforzando quel percorso di promozione culturale e turistica che la Regione sta portando avanti con convinzione, a partire dal primo Festival dedicato proprio all’Appia con eventi culturali e spazi enogastronomici da Roma fino a Minturno. Raccontare l’Appia significa investire nel futuro delle nostre comunità e nella loro capacità di attrarre visitatori da tutto il mondo” dice l’assessore al turismo della Regione Lazio Elena Palazzo.

“Sono 23 secoli che la strada dice che siamo storia, che questo territorio ha vissuto l’alba della vita, ma il territorio si fa grande solo raccontandolo: forse è arrivato il momento di farlo tutti insieme e la Via Appia Regina Viarum è la scommessa nostalgica che ha mosso la mia voglia di narrare quei 13 Comuni pontini che si affacciano sulla strada maestra” continua Campagna.

In questo libro un viaggiatore percorre l’antica strada realizzata nel 312 aC da Appio Claudio Cieco, poi divenuta Statale Appia nel 1928, sostando nelle 13 città pontine che sono sulla millenaria via consolare, capace oggi di unire la costa con l’entroterra, città antiche con città nuove, borboni e papalini, fasci e rossi, pescatori e contadini, montanari e ranocchiari. Ecco, così, la ‘scommessa nostalgica’ di Gian Luca Campagna, che percorre la Via Appia soffermandosi e soggiornando a Cisterna di Latina, i borghi di Latina, Norma, Sermoneta, Sezze, Pontinia, Terracina, Monte San Biagio, Fondi, Itri, Formia, Gaeta e Minturno, descrivendo le bellezze e le criticità di ogni cittadina.

“Quando si parla della Via Appia si pensa spesso a una strada antica, a un monumento, a una straordinaria testimonianza della nostra storia. Ma la Via Appia è molto di più. È un filo che attraversa il tempo e continua ancora oggi a tenere insieme territori, comunità, culture e identità. Ogni territorio ha bisogno di infrastrutture che lo collegano fisicamente, ma anche di narrazioni che ne rafforzino l’identità. La Via Appia continua a svolgere entrambe queste funzioni. Il libro di Gian Luca Campagna racconta una strada che unisce città, paesaggi e persone, restituendo valore a un patrimonio che oggi, grazie al riconoscimento UNESCO, può diventare una straordinaria leva di sviluppo culturale e turistico. La Provincia di Latina continuerà a lavorare per costruire attorno alla Regina Viarum una rete sempre più forte tra istituzioni, mondo della cultura, associazioni e comunità locali, affinché questa straordinaria eredità diventi una concreta opportunità di futuro” ha dichiarato il presidente della Provincia Federico Carnevale.

“Il viaggio è soprattutto una declinazione filosofica. Si intraprende per conoscere non solo i luoghi nuovi o riscoprire quelli vecchi ma i tanti se stesso che ci animano” aggiunge Campagna. Così, l’autore, giornalista e romanziere, con lo spirito di Bruce Chatwin, Paul Auster, Jack Kerouac e di Marcel Proust, con occhi e cuori nuovi, spinto dalla divina curiositas, intraprende un viaggio in una terra che conosce bene ma soffermandosi sui vari caratteri che animano un territorio. Il viaggio di questo libro reportage tiene in considerazione anche gli antichi viaggi esplorativi del poeta Orazio fino a quelli dei Grand tourists, declinandolo anche con le sue esperienze dirette.


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