FONDI – Nel corso del suo tour nel sud pontino, il Generale Vannacci ha visitato il MOF di Fondi, uno dei più grandi centri italiani di smistamento di prodotti ortofrutticoli freschi. Un vero e proprio “atelier” di alto livello qualitativo di frutta, ortaggi e verdura, dove vengono confezionati su misura, per ogni tipologia di acquirente, generi agroalimentari che attraverso una logistica dedicata, dotata delle più moderne linee di lavorazione ed attrezzature, consente di approvvigionare sia il mercato nazionale che internazionale.

Il MOF di Fondi si estende su di una superficie di 335 ettari, occupa quotidianamente circa 3 mila persone, ed al suo interno ospita 93 aziende concessionarie di cui 7 cooperative agricole che raggruppano circa 2.500 produttori locali, mentre l’area esterna, che si estende nelle diverse zone del Comune di Fondi, ospita circa 50 attività ortofrutticole ed oltre centinaia di altre aziende che fanno parte del sistema MOF, un vero e proprio comparto produttivo locale di grandissima rilevanza.

Al MOF l’europarlamentare e’ stato accolto nella sede della società ILPOsrl della famiglia Cardinale, commercianti da generazioni.

“Il Generale Vannacci – come scrive il consigliere comunale di Fondi, Franco Cardinale – non solo ha colto l’enorme importanza strategica ed operativa del centro ortofrutticolo agroalimentare, ma anche la prospettiva di una potenziale crescita economica sia in termini logistico-produttivi che occupazionali”.

A supporto del miglioramento logistico del MOF, Franco Cardinale che ha guidato il tour, insieme al gruppo consiliare della Lega di Fondi, ha sottoposto all’attenzione del generale la necessità di utilizzare il tratto ferroviario esistente che, già dagli anni ‘70’, consentiva il trasporto dei prodotti venduti da Fondi verso la Germania e i mercati europei.
Per supplire alla carenza commerciale, l’infrastruttura ferroviaria, peraltro localizzata in un luogo strategico tra i due porti di Civitavecchia e Gaeta, diventa decisamente necessaria nell’ottica anche di un potenziamento dei traffici commerciali per tutta la filiera europea.

Il gruppo politico della Lega di Fondi pone l’accento, inoltre, anche sulla questione degli sprechi, ossia sui prodotti, che non venduti o più maturi, avendo una durata di un paio di giorni, possono diventare invendibili. Per superare tale criticità, invece, questi potrebbero essere trasformati in prodotti di quinta gamma (barattoli, polveri, puree, marmellate, combinate ecc) e, quindi, ottimamente conservati, allungandone lo shelf life ovvero la durata di conservazione e automaticamente la data di scadenza. In tal modo, la conversione del prodotto da invendibile a vendibile lo renderebbe più facilmente trasportabile ed esportabile per superare i transit time necessari per lo spostamento del prodotto in tutto il mondo. Sugli sprechi si possono così costruire nuove opportunità di mercato e di conoscenza del prodotto anche fuori dai confini nazionali.

Secondo Cardinale, l’attenzione alla qualità dei prodotti italiani, l’eccellenza delle linee di lavorazione, la diversificazione dei prodotti e l’implementazione dei servizi che potrebbero derivare dal collegamento ferroviario, sono tutti fattori che ottimizzerebbero i costi di distribuzione e collegherebbero il MOF al resto dell’Europa realizzando, in tal modo, un proficuo riposizionamento strategico nel comparto della intera filiera produttiva internazionale.

“I valori ed i principi a cui si ispira il generale Vannacci – spiega il consigliere – sono ascrivibili alla difesa del made in Italy, alla salvaguardia delle eccellenze italiane ed alla conseguente tutela dell’interesse nazionale. Il suo impegno a Bruxelles sta andando proprio in questa direzione. Il sovranismo economico e produttivo passa attraverso la tutela delle piccole e medie imprese, ed è condizione necessaria e propedeutica alla difesa della identità nazionale”.

Il Generale Vannacci è passato poi a visitare anche alcune aziende agricole di Terracina, tra cui la cooperativa agricola Garibaldi/La Valle dove ha potuto apprezzare il lavoro quotidiano di donne e uomini che, con impegno, passione e professionalità, si dedicano all’attività agricola, produttiva e distributiva dimostrando così un forte legame con il territorio e consentendo quella continuità essenziale per l’approvvigionamento di frutta e verdura, ed elevati standard di qualità, dovendo rispettare, altresì, le normative sempre più stringenti sulle pratiche di lavorazione a tutela della salute pubblica, e potendo così soddisfare le necessità alimentari di migliaia di consumatori. E, per tutta la mole e l’accuratezza posta nel lavoro svolto, Vannacci, ha mostrato profonda gratitudine nei confronti delle aziende visitate.

“I prodotti italiani ed il know how spesso tramandati da una generazione all’altra nell’ambito di gestioni a prevalente conduzione familiare – osserva il consigliere della Lega – ci vengono invidiati da tutto il mondo, ma proprio per l’attrattività che esercitano sui diversi mercati, qualche burocrate a Bruxelles ne vorrebbe impedire la crescita e lo sviluppo, così come più volte dimostrato dal maldestro tentativo di colpire il made in italy con l’introduzione del sistema ‘dell’etichettatura a semaforo’ che avrebbe soltanto lo scopo di scoraggiare la vendita delle eccellenze italiane nel mondo a discapito di bad food”.

“Il Generale Vannacci – conclude Franco Cardinale – ha le idee molto chiare, difendere l’interesse nazionale vuol dire difendere quei principi, quei valori e quelle tradizioni che, in ogni contesto ed in ogni ambito sociale, civile, economico e produttivo, hanno un innegabile radicamento genetico ed un legame indissolubile con le radici della nostra civiltà”.


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