Latina di una volta, la superba escalation del negozio di elettrodomestici di Domenico Incollingo ( parte seconda)

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Il negozio di elettrodomestici della famiglia di Domenivo Incollingo ha rappresentato molto per la città di Latina in un periodo in cui i frigoriferi irrompono di gran carriera nelle case borghesi, mentre nelle abitazioni delle famiglie meno abbienti essi rappresentano uno status symbol da evidenzare. Sono gli anni sessanta, quelli che invitano alla speranza alla serenità con l’ottimismo dilagante. La città di Latina con l’istituzione della Cassa per il Mezzogiorno ebbe un notevole sviluppo economico, da capoluogo amministrativo si trasformò in centro industriale con incremento demografico. Lo scrittore, giornalista e critico letterario Michele Prisco – Premio Strega 1966 con “Una spirale di nebbia” – è giunto a Latina nel 1960 per scrivere un saggio sulla situazione in atto, lavorando da un posto privilegiato come il Circolo Cittadino, nella centralissima piazza del Popolo, il cuore pulsante. Ha scritto, tra l’altro: “La cittadina ha dato la sensazione di un posto sereno, dico economicamente. magari a reddito non alto, ma soddisfatta, senza l’assillo dell’indigenza. Queste cose si avvertono all’aria, osservando la gente come è vestita, e come gira per le vie, e il movimento nei bar, e non soltanto in quellieleganti del centro, e l’affollarsi delle antenne televisive sui tetti”. Era stata la ditta Seripa a inserisi bene nel settore antennistico, Incollingo ha proseguito in questa tendenza favorevole grazie a un rapporto intenso con una clientela fidelizzata, insegne di negozio sfavillanti e ben visibili in viale Mazzini, dalle parti del Tribunale. Domenico Incollingo e la moglie Maria D’Urso fecero subito confidenza con grammofoni, radio, dischi, registratori, macchine da cucire, lampadari, elettrodomestici di ogni tipo, ricambi per varie occorrenze e assistenza garantita. Si recavano immeditamente a Roma per rifornirsi quando mancava qualcosa, un veloce viaggio in auto e il cliente era soddidfatto in poche ore, con piglio energico. Nel 1964 i numeri confermano che i teen-ager costituisco un pubblico e la musica giovanile un mercato. Latina non fa eccezione, in Italia si contano 600 case discografiche, si vendono 30 milioni di dischi a quarantacinque giri, i mangiadischi portatili sono preziosi per tutti. Il quartiere con epicentro viale Mazzini cominciò a pullluare di gente, molto affezionata alla piccola chiesa dell’Immacolata con parroco Epifanio Scarnicchia di Cori, subentrò poi Padre Nicola Cerasa di Poggio Bustone, diventato Padre Generale dei Frati Minori nella basilica romana dell’Ara Coeli. Il prelato aveva svolto in precedenza una missione pastorale in Cina, condannato a morte riuscì a fuggire. L’ entusiasmo di Padre Bruno Lorenzi contagiò molti parrocchiani, un francescano di Segni che i vecchi di Latina come me ricordano con affetto e gratitudine. Gli incollingo non facevano mai mancare il loro apporto economico alla tradizionale processione in onore di Sant’Antonio che si svolgeva nel mese di luglio, i premi per la lotteria erano di alto livello. Si fece vivo – naturalmente – anche Don Francesco Russo, vulcanico e instancabile direttore dell’oratorio salesiano Don Bosco, chiese un finanziamento per le poliedriche attività sportive del Cos, con radiolina in palio per il migliore realizzatore nel calcio giovanile. Nel 1970 i dipendenti di Incollingo erano cinque, anche i figli cominciarono a interessarsi dell’attività commerciale. Nomi come Grundig, Telefunken, Siemems, Magnadyne divennero familiari, un avventore una volta riportò dopo poche ore dall’acquisto una radio in negozio lamentandosi : Signor Incollingo, lei mi ha venduto una radio tedesca, come farò a capire? un altro: ho acceso la radio, parlano in inglese, me la può cambiare? Il frigorifero è l’icona di un’epoca, a Latina era la ditta di Italo Onorati a promuoverlo grazie alla Ignis nel negozio in via Duca del Mare. Il “cumenda” Giovanni Borghi creò poi i marchi Algor, Fides, Emerson, alla fine gli olandesi della Philips si aggiudicarono tutto il patrimonio del munifico patron varesino. In Italia dal 1952 al 1970 avvenne uno straordinario aumento del reddito pro capite che crebbe più del 130%. E’ interessante notare che questa è stata la stagione che diede il via agli acquisti a rate, grazie alle finanziarie, a cambiali in quantità industriale o alla fiducia verso il cliente che diceva: Segna, passo ogni mese per pagare. Domenico Incollingo era munito di rubrica con scadenzario, come erano abituati tutti i bravi commercianti di allora. Qualcuno non ha mantenuto gli impegni, e’ successo a tutti i buoni di cuore. Da viale Mazzini il negozio si è poi trasferito – nel 1972 – in via Cicerone in locali più ampi, Expert era l’insegna frutto di un gruppo svizzero di grande distribuzione presente anche nei giorni nostri in numerosi paesi del mondo. Si parla di telefonia fissa e mobile, HI-FI, stereo, amplificatori, casse, computer. Il primo home computer proposto è stato vic 20 commodore, da ottobre del 1981. La famiglia incollingo, visto l’aumentare del lavoro, potenziò l’attivita commerciale creando un magazzino in viale Manzoni. L’avvento della televisione a colori ha rappresentato un vero salto di qualità, le Olimpiadi del 1972 a Monaco di Baviera furono viste a colori da molti sportivi seduti davanti ai negozi di elettrodomestici. Il governo italiano era indeciso se sceglire il sistema pal o quello secam. ll trasmissioni ufficiali della Rai cominciarono nel 1976 con il pal, sistema tedesco. In precedenza noi appassionati di basket seguivamo in diretta le partite a colori attraverso Telecapodistria e la Svizzera italiana. L’attività della famiglia incollingo si è conclusa nel 2004.


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Paolo Iannuccelli
Paolo Iannuccelli è nato a Correggio, provincia di Reggio Emilia, il 2 ottobre 1953, risiede a Nettuno, dopo aver vissuto per oltre cinquant'anni a Latina. Attualmente si occupa di editoria, comunicazione e sport. Una parte fondamentale e importante della sua vita è dedicata allo sport, nelle vesti di atleta, allenatore, dirigente, giornalista, organizzatore, promoter, consulente, nella pallacanestro. In carriera ha vinto sette campionati da coach, sette da presidente. Ha svolto attività di volontariato in strutture ospitanti persone in difficoltà, cercando di aiutare sempre deboli e oppressi. É membro del Panathlon Club International, del Lions Club Terre Pontine e della Unione Nazionale Veterani dello Sport. Nel basket è stato allievo di Asa Nikolic, il più grande allenatore europeo di tutti i tempi. Nel giornalismo sportivo è stato seguito da Aldo Giordani, storico telecronista Rai, fondatore e direttore della rivista Superbasket. Attualmente è presidente della Associazione Basket Latina 1968. Ha collaborato con testate giornalistiche locali e nazionali, pubblicato libri tecnici di basket e di storia, costumi e tradizioni locali Ama profondamente Latina e Ponza, la patria del cuore.