La ridente frazione di “Le Forna”, nella parte Nord dell’isola di Ponza, è meno frequentata dai turisti rispetto al porto. L’altra sera ho osservato con enorme dispiacere, nei pressi della Chiesa, che, negli anni, hanno chiuso i battenti un supermercato, agenzia immobiliare, abbigliamento, gelateria, negozio di preziosi, torrefazione, bar Marlin. Ho notato solo la presenza della farmacia estiva, del ristorante Tartaruga, del bar Tartaruga, del bar Della Salute, di alcune attività di generi alimentari. Più distaccati, la pizzeria Maestrale, l’albergo Ortensia, il ristorante Isola ed alcuni bed & breakfast.
Un turista di Cattolica mi ha chiesto: «Abbiamo trascorso una bella serata al mare, alle piscine naturali; dove posso trascorrere la serata con la mia famiglia?». A Le Forna si trovano molti ristoranti tipici, ma non troviamo cinema all’aperto, discoteche, impianti sportivi in funzione, eventi culturali, musicali, teatrali.Resta la certezza delle due feste patronali di San Silverio dei pescatori, a febbraio, e quella della Madonna dell’Assunta il 15 agosto.
Occorre sicuramente aumentare i collegamenti tra il porto e Le Forna, la ditta Schiaffini è stata ceduta, lo scorso aprile, al gruppo STAR; non sappiamo come i nuovi proprietari intendano gestire l’importante servizio pubblico. Suggerisco ai tanti amici e operatori turistici di consorziarsi e cominciare a programmare la stagione estiva nel mese di febbraio. I fornesi aspettano – inutilmente – da anni, un porto turistico. Tanti progetti, ma nulla di concreto. Si è parlato mille volte di un risanamento ambientale nella zona dell’ex miniera di bentonite SAMIT, nulla di fatto.
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