Bruxelles (eu24news) – La Commissione Europea ha ufficializzato la proroga delle misure di salvaguardia sull’import di acciaio, estendendole fino al 30 giugno 2026. Questa decisione mira a sostenere l’economia ucraina, duramente colpita dal conflitto con la Russia, garantendo un accesso più agevole ai mercati europei per i produttori di ferro e acciaio.
Il nuovo regolamento introduce condizioni più restrittive rispetto al sistema attuale:
Tetto del 15% alle importazioni di coils a caldo per i Paesi inclusi nel contingente Altri Paesi.
Riduzione del tasso di liberalizzazione dal 4% all’1%, limitando ulteriormente l’accesso ai mercati europei.
Impatto sulla manifattura europea, con una possibile carenza di 1,63 milioni di tonnellate di acciaio all’anno.
La proroga della misura di salvaguardia potrebbe avere effetti significativi su settori chiave come automotive, costruzioni e ingegneria meccanica. La riduzione delle importazioni potrebbe far aumentare i costi dell’acciaio, penalizzando la competitività delle imprese europee. Inoltre, la sovrapposizione con il Meccanismo di Adeguamento del Carbonio alle Frontiere (CBAM) potrebbe creare ulteriori difficoltà per i produttori.
L’UE si trova ora di fronte alla sfida di bilanciare la protezione dell’industria siderurgica europea con il sostegno all’economia ucraina. La proroga delle misure di salvaguardia rappresenta un passo importante, ma sarà fondamentale monitorare gli effetti sul mercato e valutare eventuali correttivi per evitare impatti negativi sulla manifattura europea.
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