E’ giunta la diffida della Regione Lazio alla Provincia di Latina, poiché il territorio non ha garantito l’autosufficienza nello smaltimento dei rifiuti urbani. Per questo, l’ente di via Costa ha 60 giorni per individuare uno o più siti nel territorio, idoneo alla localizzazione degli impianti di smaltimento dei rifiuti per garantire l’autosufficienza dell’Ato.

La questione era stata già sollevata nei mesi scorsi, quando il Tar nominò un Commissario affinché stabilisse le attuali disponibilità impiantistiche nel territorio, al fine di garantire la già citata autosufficienza. In quel contesto, il Commissario dichiarò, per l’appunto, che il territorio è privo di impianti dedicati, portando così la Rida Ambiente a dover continuare a smaltire i residui del Tmb tra Viterbo e Civitavecchia. Nello stesso periodo, i sindaci dei 33 Comuni pontini non hanno individuato alcuna area per la realizzazione del sito (se non l’area di Borgo San Michele a Latina, che poi è stata dichiarata non idonea). Ora il territorio ha esattamente due mesi per mettersi in regola. La delibera è la conseguenza  della sentenza del Tar e ne recepisce il dispositivo. L’obiettivo è di avere Roma pulita, ha detto Zingaretti ed evitare il rischio che le strade siano invase dai rifiuti. La delibera non vuole imporre il commissariamento di Roma Capitale, ma è il tentativo ulteriore di  trovare, in sinergia con gli altri enti locali, le soluzioni adeguate per scongiurare l’emergenza rifiuti nella città.


News-24.it è una testata giornalistica indipendente che non riceve alcun finanziamento pubblico. Se ti piace il nostro lavoro e vuoi aiutarci nella nostra missione puoi offrici un caffè facendo una donazione, te ne saremo estremamente grati.