Cosa resta della Coppa del Mondo di Sabaudia su cui per tre giorni sono rimasti accessi i riflettori del canottaggio internazionale?

Al di là della ricchezza e dell’incanto del patrimonio naturalistico del territorio sul quale hanno indugiato spesso le telecamere di Rai Sport e dei canali internet collegati, resta impressa sicuramente la bontà di un’organizzazione tecnico-logistica scrupolosa, inappuntabile, accurata sin nei minimi risvolti.

Una macchina praticamente perfetta avviata e condotta in maniera adeguata alla grandezza dell’evento dagli Enti interessati, dagli organi federali e dai centri sportivi delle forze militari ed istituzionali che operano sulle rive del lago di Paola.

Marina Militare, in primis, con la Caserma Piave a fungere da quartier generale della manifestazione.

Un lavoro certosino, instancabile, di cesello, fedele amalgama di qualità, quantità e competenza, quello svolto prima, durante e dopo lo svolgimento della kermesse mondiale dagli uomini e dalle donne agli ordini del Comandante del Centro Remiero di Sabaudia, il Capitano di Fregata Sergio Lamanna.

Una missione portata a compimento in modo esemplare facendo leva sull’impegno, sulla passione, sul cuore, sulla professionalità, ma soprattutto sullo spirito di appartenenza che anima le Forze Armate e i Corpi dello Stato in generale e, nello specifico, questi giovani e meno giovani marinai, impiegati nell’espletamento del compito.

Un gioiello di estetica e di efficienza la Caserma Piave, strutture esterne ed aree di pertinenza comprese. Una dote che ha contributo, e non poco, all’applaudito ingresso della città del Parco sulla ribalta dello sport internazionale.

Lo si legge nelle parole di apprezzamento espresse dalle autorità civili e militari e dagli esperti e commentatori dei media che hanno seguito le regate a bordo lago, ma anche, e la dice tutta, nelle vivissime congratulazioni provenienti da Jean-Christophe Rolland e Matt Smith, rispettivamente presidente e direttore generale di World Rowing, il massimo organismo internazionale di canottaggio. Due che certamente di queste cose s’intendono.

E, allora, ci permetta di dissentire il Comandante Lamanna: non potrà mai essere un semplice, poco veritiero 6 politico il voto da assegnare all’impegno, all’esperienza e a quant’altro profuso dai suoi ragazzi del Centro Remiero della Marina Militare di Sabaudia nel corso della terza prova di Coppa del Mondo.

Foto MARINA MILITARE


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