Tema Acqualatina o meglio l’atto con il quale, nella sua ultima seduta, la Conferenza dei Sindaci dell’ATO 4 ha deliberato “un incremento tariffario per il 2022 dell’8,5%, mentre ulteriori incrementi sono già previsti per il 2023 stante l’attuale situazione, superiore alla stessa inflazione media come determinata dall’Istat al 6,8%”.
Un’assise alla quale “il sindaco di Sabaudia non risultava presente, per le evidenti ragioni dovute alle elezioni amministrative, e che pertanto non poteva esprimere la posizione dell’ente in quanto commissariato”.
Pertanto, alla luce della decisione della conferenza dei sindaci di deliberare un incremento tariffario dell’8,5% del servizio idrico integrato per il 2022, un provvedimento che va ad incidere pesantemente sui bilanci delle famiglie e delle attività imprenditoriali, già gravati dal diffuso aumento dei costi, le minoranze consiliari impegnano il Sindaco e la Giunta comunale “a procedere:
– ad una formale contestazione della decisione rilevando in tal ciò la posizione contraria comunque del Comune di Sabaudia, pur non avendo partecipato per le evidenti ragioni alla determinazione della stessa;
– alla convocazione in Consiglio comunale del Presidente e dell’Amministratore delegato di Acqualatina S.p.A. per illustrare le attività e gli investimenti della suddetta società in relazione alla situazione del Comune di Sabaudia;
– alla istituzione di uno sportello informativo a tutela del cittadino consumatore ed utente che abbia il compito di supporto alle richieste degli utenti dei servizi pubblici nella loro generalità, al fine di sostenere l’azione degli stessi nella tutela degli interessi ad avere servizi efficienti ed equi e svolgere attività di ascolto e prima assistenza gratuiti ai cittadini per contenziosi su: • servizi pubblici (acqua, gas, energia elettrica, gas, trasporti); • servizi privati (banche, assicurazioni, finanziarie, telefonia); • imprese commerciali e di servizio, agenzie di viaggi, hotel…;
– a richiedere la urgente convocazione della Conferenza dei sindaci con particolare riferimento alla questione sulle partite pregresse ovvero quei conguagli retroattivamente percepiti dagli utenti, già riconosciuti illegittimi dalla suprema Corte di Cassazione con sentenza n. 17959/2021”.
La mozione porta la firma dei consiglieri comunali Giancarlo Massimi, Vincenzo Avvisati, Maurizio Lucci, Enzo Di Capua e Paolo Mellano.
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