Attraverso una nota stampa, il Comitato di Quartiere Bellavista ribadisce la ferma volontà nel voler contrastare i numerosi incendi che circondano la zona, specie di notte, anche in seguito a numerosissime lamentele che giungono dai residenti, nonostante la riapertura cotingentata dell’Ecocentro.
La sera, si legge nella nota del Presidente Fabrizio Di Leonardo, puntualmente l’aria diventa irrespirabile a causa degli incendi non solo di sterpaglie, ma anche sostanze plastiche con il relativo rilascio di diossina nell’aria. Un danno all’ambiente ed alla salute.
Ricordiamo che bruciare residui vegetali, è una pratica agricola molto diffusa, in quanto per molti anni si è trattato di un’attività lecita ma non è più così ed oggi si rischiano sanzioni amministrative e penali.
Normalmente a cavallo dell’Estate, con specifica Ordinanza Sindacale, vige il divieto assoluto di accendere fuochi. Chiediamo anche quest’anno al Sindaco l’emissione di questo atto essenziale per la tutela della sicurezza e della salute pubblica.
Il Testo Unico dell’Ambiente (dl 152/06) poi, stabilisce che bruciare sfalci e potature, se non utilizzati in agricoltura come concimi, è da considerarsi smaltimento illecito di rifiuti.
Solo quando non vi sia un danno per l’ambiente o pericolo per la salute umana, l’attività di “raggruppamento e abbruciamento”, in piccoli cumuli, effettuate solo nel luogo di produzione, per il reimpiego dei materiali come sostanze concimanti o ammendanti, costituiscono normali pratiche agricole consentite.
Chiediamo con forza quindi a tutti i concittadini di smaltire i propri sfalci e potature all’Ecocentro, nel rispetto di tutti coloro che hanno diritto di non rinchiudersi dentro casa al calar del sole”
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