LATINA – Fratelli d’Italia: «A Latina non si può fare la destagionalizzazione con queste strutture balneari e senza un vero ripascimento». Lo afferma Rita Schievano del coordinamento comunale di Fratelli d’Italia con delega alla marina

Siamo alla quarta stagione estiva per quest’amministrazione comunale, che ha di fatto lanciato solo proclami senza aver eseguito neanche il minimo intervento sul fronte dell’erosione costiera, che con l’ultima mareggiata di queste ore mette ancora per una volta, in enorme difficoltà il comparto turistico del nostro litorale .


Le informazione relazionate dall’assessore all’ambiente durante la commissione ambiente, ai consiglieri presenti sono state un “minestrone” di più interventi poco chiare e poco circostanziate; in pochi sono a conoscenza che i fondi stanziati dalla Regione Lazio sul tema di difesa della costa sono diversi.
Per quanto riguarda il “ protocollo Latina – Sabaudia “ lo stanziamento prevede €1.100.000,00 da dividersi tra i due comuni e riguarda il dragaggio dei canali. Protocollo che ancora oggi rimane solo sulla carta.
C’è inoltre un altro considerevole importo previsto, che impegna € 5.500.000,00 (parte di 15.000.000 di € stanziati) per il completamento delle opere di difesa costiera (ovvero per il completamento dei pennelli rigidi), malgrado l’assessore voglia far credere che preveda il posizionamento del tecnoreef.
L’intervento per il progetto del tecnoreef, tanto caro all’assessore, il cui progetto è stato “donato al comune di Latina da parte dei balneari di Sabaudia e dalla Confcommercio, ma che non ha trovato riscontro da parte dei balneari di Latina , “si colloca infatti su altri fondi che appartengono ai progetti feamp 2014/2020 : fondi europei disposti quale misura di sostegno per il settore ittico; il tecnoreef infatti viene utilizzato per il ripopolamento ittico e non quale misura di contrasto all’erosione.
Latina non ha porti e il comparto ittico è ancora in cerca di alaggi e punti di ormeggio, in questo comune.
Non resta che constatare con infinita amarezza, che malgrado esistano ad oggi concrete opportunità anche finanziarie per tutelare il territorio costiero, queste non vengano utilizzate dall’ amministrazione comunale, il cui assessore ha riferito che sposterà l’intervento di ripascimento (per €191.663,00 ) al mese di settembre 2019; quando per tale data l’utilità non sarà per nessuno degli operatori, né tantomeno funzionale alla tutela costiera , sarà sufficiente una sola mareggiata a portar via tutta la sabbia.
Trattandosi di soldi pubblici, e considerate le esigue risorse, sarebbe opportuno non gettarli a mare in questo modo».
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