LATINA – Fratelli d’Italia: «A Latina non si può fare la destagionalizzazione con queste strutture balneari e senza un vero ripascimento». Lo afferma Rita Schievano del coordinamento comunale di Fratelli d’Italia con delega alla marina

«Facendo seguito alla delibera di consiglio comunale sulla destagionalizzazione – scrive nella sua lunga nota la Schievano -, a cui si è deciso di votare contro, poiché la stessa, a nostro avviso, non tiene in considerazione le difficoltà degli operatori e risulta lesiva nei loro confronti, considerando lo stato attuale delle strutture, che non possono essere modificate senza l’esistenza di un P.U.A. e dunque inidonee a rimanere aperte per tutto il periodo invernale dal 01 novembre al 31 marzo, e a seguito della commissione ambiente e politiche energetiche tenutasi in data 25 giugno 2019, il cui ordine del giorno era il ripascimento si ritiene doveroso denunciare lo stato emergenziale che ancora oggi perdura sul nostro litorale.

Siamo alla quarta stagione estiva per quest’amministrazione comunale, che ha di fatto lanciato solo proclami senza aver eseguito neanche il minimo intervento sul fronte dell’erosione costiera, che con l’ultima mareggiata di queste ore mette ancora per una volta, in enorme difficoltà il comparto turistico del nostro litorale .

In data 26 marzo 2019 è giunta presso l’ufficio demanio del comune di Latina una nota relativa al D.G.R 74/2019 “programma generale per la difesa e ricostruzione dei litorali” che chiedeva con massima urgenza di inoltrare risposta entro 7 gg, per eventuali interventi necessari sul lungomare di Latina.Interventi che dovevano essere eseguiti entro il termine perentorio del 15 giugno2019.Nelle premesse del D.G.R. 74/2019 è scritto: “è volontà della Regione di assicurare una immediata risposta ai danni indotti dalle avversità atmosferiche, avviando gli interventi ritenuti urgenti al fine di consentire alle realtà economiche costiere di riprendere celermente le proprie attività.” Questo appunto l’intento del D.G.R. sopra menzionato.

Nulla si è fatto però, e la giustificazione data dall’assessore Lessio sta nel fatto che i fondi finanziati sono stati erogati tardivamente per una misura pari al 20% di quanto riconosciuto, ovvero € 38.332,60 per un importo totale di € 191.663,00 , questi fondi appartengono ad una misura d’emergenza per cui la Regione Lazio ha stanziato un totale di € 2.500.000,00 per l’intera costa laziale.L’intervento prevedeva un ripascimento per 20.000 mc di sabbia, poca cosa rispetto alle effettive necessità del lungomare, ma sarebbero servite ad evitare che le mareggiate estive (come quella odierna creassero ulteriori difficoltà agli operatori balneari).Nulla di fatto purtroppo, anche questa volta, e la situazione che si presenta oggi ,come appunto le immagini fotografiche dimostrano è sconfortante.

Le informazione relazionate dall’assessore all’ambiente durante la commissione ambiente, ai consiglieri presenti sono state un “minestrone” di più interventi poco chiare e poco circostanziate; in pochi sono a conoscenza che i fondi stanziati dalla Regione Lazio sul tema di difesa della costa sono diversi.

Per quanto riguarda il “ protocollo Latina – Sabaudia “ lo stanziamento prevede €1.100.000,00 da dividersi tra i due comuni e riguarda il dragaggio dei canali. Protocollo che ancora oggi rimane solo sulla carta.

C’è inoltre un altro considerevole importo previsto, che impegna € 5.500.000,00 (parte di 15.000.000 di € stanziati) per il completamento delle opere di difesa costiera (ovvero per il completamento dei pennelli rigidi), malgrado l’assessore voglia far credere che preveda il posizionamento del tecnoreef.

L’intervento per il progetto del tecnoreef, tanto caro all’assessore, il cui progetto è stato “donato al comune di Latina da parte dei balneari di Sabaudia e dalla Confcommercio, ma che non ha trovato riscontro da parte dei balneari di Latina , “si colloca infatti su altri fondi che appartengono ai progetti feamp 2014/2020 : fondi europei disposti quale misura di sostegno per il settore ittico; il tecnoreef infatti viene utilizzato per il ripopolamento ittico e non quale misura di contrasto all’erosione.

Latina non ha porti e il comparto ittico è ancora in cerca di alaggi e punti di ormeggio, in questo comune.

Non resta che constatare con infinita amarezza, che malgrado esistano ad oggi concrete opportunità anche finanziarie per tutelare il territorio costiero, queste non vengano utilizzate dall’ amministrazione comunale, il cui assessore ha riferito che sposterà l’intervento di ripascimento (per €191.663,00 ) al mese di settembre 2019; quando per tale data l’utilità non sarà per nessuno degli operatori, né tantomeno funzionale alla tutela costiera , sarà sufficiente una sola mareggiata a portar via tutta la sabbia.

Trattandosi di soldi pubblici, e considerate le esigue risorse, sarebbe opportuno non gettarli a mare in questo modo».


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