CISTERNA DI LATINA – Lacrime e commozione nel primo pomeriggio di oggi nella chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo a Cisterna, dove centinaia di giovani si sono riversati per tributare l’ultimo saluto a Francesco Mansutti, giovane di 26 anni morto lo scorso giovedì mattina in un tragico incidente nell’azienda di famiglia, dove è stato travolto da un trattore in retromarcia.

Conosciutissimo in città per la sua passione per il basket, Francesco Mansutti era stato rappresentate d’Istituto del Liceo Classico Dante Alighieri di viale Mazzini per due anni, guidando gli studenti nella prima, storica occupazione della scuola nel 2012 e nella manifestazione per il giudice Aielli nel 2014. Il suo era un cognome noto a molti anche grazie a suo padre Franco, commercialista, e suo zio Maurizio, ex sindaco della città.

Per anni nell’SMG, società di basket pontina, il giovane aveva giocato anche nel San Paolo Ostiense durante il periodo di studi a Roma e, una volta tornato a Latina, militava nella Virtus Pontinia, società cestistica locale di cui in questa stagione era il miglior marcatore, oltre che leader e trascinatore in campo.

Venerdì uno striscione in suo ricordo è stato esposto all’esterno del liceo in cui ha studiato e davanti al quale amava riunirsi con i suoi amici nelle lunghe serate estive. Legatissimo ai suoi ex compagni di classe, con molti di loro che condividevano ancora la quotidianità con lui, Francesco Mansutti era apprezzatissimo anche dagli studenti delle altre classi, alcuni dei quali si sono subito attivati per installare una targa a suo nome all’interno dell’istituto.

A piangerlo, oltre agli innumerevoli amici, sua sorella, poco più grande di lui, i genitori, la sua ragazza, con la quale era fidanzato ormai da più di dieci anni e a cui era legatissimo. Saranno loro a dover fare i conti con la sua incolmabile assenza, portandone avanti il ricordo, quello di un ragazzo sempre sorridente e solare, disponibile con tutti e che non si tirava mai indietro davanti a nessuna sfida.

Casa, lavoro, basket, amici, la sua vita era scandita in pochi semplici momenti, quelli di un normale giovane di 26 anni che un destino beffardo ha privato della vita ma che nessuno potrà mai dimenticare. Addio, Francesco, chiunque ti ha conosciuto e voluto bene ti porterà per sempre nel suo cuore.


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