A denunciare il fatto, è Elvio Vulcano, coordinatore nazionale per la stampa e per le comunicazioni del sindacato di polizia LeS (Libertà e Sicurezza Polizia di Stato).
Emiliano Ciotti, Presidente dell’associazione nazionale “Vittime delle Marocchinate”, nonostante abbia scritto un bel libro, non fa lo scrittore di professione. Ciotti è un vigile del fuoco molto stimato nel suo lavoro e si occupa anche dei diritti dei propri colleghi essendo il segretario Provinciale di Latina dell’UGL Vigili del Fuoco.
” Vulcano scrive: “Conosco Emiliano da molti anni per la nostra comune militanza sindacale e conosco bene il suo impegno speso anche nella Associazione: nel ricostruire fatti storici, è andato nelle case di chi durante la seconda guerra mondiale ha subito violenze, violenze che per vergogna non sono mai state denunciate apertamente ma a malapena raccontate ai propri cari nelle mura domestiche. Oggi che il Ciotti sta restituendo giustizia morale alle tante vittime, viene minacciato di morte a pochi giorni dalla presentazione del libro sulle Marocchinate nella sua Roccagorga (Latina). Uscendo dalla sua abitazione di Roccagorga ha trovato delle minacce di morte scritte sull’asfalto, sul portone e anche sul cofano della propria auto ed ha quindi presentato un dettagliato esposto presso la Divisione Investigazioni Generali Operazioni Speciali della Questura di Latina. Vulcano ha infine dichiarato: “all’amico Emiliano va tutta la solidarietà della nostra organizzazione sindacale e siamo sicuri che il nuovo Questore di Latina dott.ssa Amato Rosaria, già Questore di Frosinone, porrà la giusta attenzione alla vicenda per ridare serenità alla sua famiglia. ”
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