LATINA – Salvatore De Monaco, esponente storico della destra pontina, osserva con sguardo attento le vicende della nostra politica locale. In politica ha fatto tutto: Presidente della Provincia, Assessore ai Lavori Pubblici di Via Costa, Presidente del Consiglio Comunale.
Lo interpelliamo volentieri sull’amministrazione Coletta e le sorti del centrodestra.
Presidente De Monaco,innanzitutto, come sta?
Bene, benissimo anche se sono un po’ vecchietto. Oramai mi sento prossimo alla pensione, non so se sarò in prima fila alle prossime elezioni amministrative.
Insomma, mi sta dicendo che per la prima volta, dal 1993, Salvatore De Monaco non sarà candidato alle amministrative? Non ci credo nemmeno se lo vedo…
(Ride) L’idea sarebbe questa, preferirei favorire l’impegno di una nuova classe dirigente. Se poi ci fossero le condizioni e mi chiedessero un impegno diretto, valuterei.
Se lei sta bene, come sta la città di Latina?
Latina purtroppo sta facendo come fosse un gambero, cammina all’indietro. Ha letto le ultime classifiche sulla qualità della vita, pubblicate dal “Sole24ore” e da “Italia Oggi”? Latina sprofonda nelle ultime posizioni, 88esima su 107. Sono dati che riguardano la Provincia nella sua interezza. Città come Sabaudia, San Felice Circeo o Sperlonga resistono, è il capoluogo che soffre. Durante le nostre amministrazioni l’impegno era teso ad avanzare in quelle classifiche. Cosa che peraltro è accaduta.
E’ notizia di ieri, data da noi in esclusiva, che è ufficialmente saltato l’accordo fra Coletta ed il Pd. Del resto, era nell’aria….
Mesi impiegati a rincorrere un accordo che non si basava sulla politica né sull’amministrazione, quanto su due assessorati da spartirsi. Una questione di poltrone eguale alla situazione nazionale, mi pare.
L’Assessore Proietti ha detto che Latina sarà la “città dei bambini”. Vasto programma,avrebbe detto De Gaulle..
Quando eravamo al governo di questa città noi destinavamo somme ingenti per i plessi scolastici. Poi, a differenza di chi c’è ora, riuscivamo anche a spenderle. Mi sembra che questa amministrazione non riesca a spendere neanche 10 mila euro per risolvere banali infiltrazioni. Ciò che leggiamo sulla stampa in riferimento alle nostre scuole, non l’abbiamo mai letto in tutta la storia di Latina. Non è mai accaduto che le scuole chiudessero per la rottura dei riscaldamenti o l’emergenza topi che investe alcune strutture. Ricordo che quando il Sindaco Zaccheo vinse le elezioni riunimmo, alla presenza del Dott.Taglialatela e del dirigente ai lavori pubblici, tutti i Direttori didattici per raccogliere le loro esigenze. Stanziammo 5 milioni di euro durante la prima consiliatura ed altri 5 nella seconda. Non parole o intenzioni, pur lodevoli, ma atti amministrativi.
C’è fermento sulle prossime candidature a sindaco e c’è chi sgomita per candidarsi come espressione della società civile. Lei che ne pensa?
Sono tutti esperimenti già falliti. Chi non viene dalla politica, per quanto bravo possa essere, non sarebbe in grado di amministrare una città come Latina. Dopo anni di vuoto politico sarebbe una iattura. La città ha bisogno di una persona competente, che abbia un peso politico riconosciuto ed una esperienza consolidata nell’ambito del centrodestra. Soprattutto, mi lasci dire, che non abbia alcun legame con l’esperienza di Giovanni Di Giorgi. Quella è una fase rispetto alla quale servirà, anche nella composizione delle liste, una netta discontinuità.
Lei non da oggi si batte per una riqualificazione della Marina di Latina. L’amministrazione Coletta a che punto è?
Non pervenuta. Andrebbe costituito lì un ufficio interamente dedicato alla Marina con accanto una squadra operativa che curi, giornalmente, il territorio che va dalla Litoranea al lungomare. Non si possono fare interventi una volta l’anno, prima che inizi la stagione estiva. Bisogna portare lì anche dei servizi, altrimenti non ha senso andarci durante il resto dell’anno. Servono infrastrutture e, poi,occorre riflettere di portualità. Partendo del progetto del Prof.Noli che l’amministrazione Zaccheo fece inserire nel piano regionale della portualità. Compatibilmente con la flessione del settore della nautica andrebbe aggiornato ed attuato.
Basta parlare di politica, parliamo di persone. Dov’è che ha imparato a cucinare così bene?
Sono un autodidatta. Penso, poi, che a chi piace mangiare deve necessariamente saper fare qualcosa.
Si narra di un suo talento nel fare la carbonara. Verità o leggenda?
No, tutto vero. Almeno così dicono gli amici con cui ci riuniamo ogni venerdì a cena.
All’Agrifanti, un ristorante metafisico..
E’ il ristorante più buono, quello dove gli amici mangiano in allegria. Solo posti in piedi all’Agrifanti!
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