Giorgia Meloni trionfa. Fratelli d’Italia primo partito. Crolla la Lega, PD 19,5 %

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Quella di Giorgia Meloni è la prima forza del Paese, seguono i dem di Letta – che però fanno quasi gli stessi numeri del 2018 – e poi i 5 stelle di Conte. Solo quarto il Carroccio di Matteo Salvini, che crolla sotto i dieci punti, tallonato da Silvio Berlusconi che prende più di Carlo Calenda e Matteo Renzi. L’alleanza Verdi/Sinistra sopra il 3%. Centrodestra sopra il 43 percento, centrosinistra al 26: fuori dal Parlamento Di Maio, Unione popolare e Italexit
Fratelli d’Italia è il primo partito del Paese con  il 26,4 percento dei voti. Segue il Pd, che però scende sotto quota 20 punti. I 5 stelle si piazzano terzi, con una cifra che oscilla tra il 16 e il 17 percento, mentre la Lega crolla sotto la soglia del dieci percento e oscilla intorno all’8. Ora dunque il partito di Matteo Salvini è tallonato da una rediviva Forza Italia, che ha ancora più voti della lista di Carlo Calenda e Matteo Renzi. L’alleanza Verdi/Sinistra supera quota tre percento, mentre + Europa la sfiora. Fuori dai giochi Impegno civico di Luigi Di Maio, lontano dall’1%, soglia sfiorata per qualche decimale da Noi Moderati. Lontani dallo sbarramento del 3% sia Unione popolare di Luigi De Magistris che Italexit, che restano fuori dal Parlamento. E’ questo l’ordine d’arrivo alle elezioni politiche del 2022: cifre ancora parziali, ma che indicano chiaramente come alla fine il trend abbia rispettato le previsioni della vigilia. Con qualche piccola sorpresa, non preventivata dagli exit poll e maturata dopo le prime proiezioni: la debacle della Lega da una parte e la caduta del Pd dall’altra, coi 5 stelle che superano la quota del 15 percento e sfiorano i risultati delle Europee 2019. Di sicuro c’è che – come era atteso – queste elezioni le ha vinte il centrodestra, dato intorno al 44% mentre il centrosinistra si ferma parecchio sotto i trenta punti: è intorno al 26, gli stessi voti che Fdi ha preso da solo. Tradotto in seggi vuol dire una netta maggioranza sia alla Camera che al Senato per la coalzione guidata da Giorgia Meloni, mentre alla fine quella di Enrico Letta rischia di vincere meno collegi uninominali dei 5 stelle, che al Sud vanno fortissimi e sono spesso la prima forza.


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