Si complica il caso-Suarez, il calciatore sogno la scorsa estate della campagna acquisti della Juventus. Ma, affinchè l’ex Barcellona potesse vestire la maglia a strisce bianche e nere, mancava solo il rilascio del passaporto italiano, documento indispensabile per far decadere il suo status di extracomunitario. Ed ecco entrare in ballo l’Università per Stranieri di Perugia, cui la dirigenza della Juve si rivolge per far sostenere in tempi brevi il canonico esame all’oggetto dei suoi desideri.
Una richiesta comprensiva anche di aiutino. Un aiutino? No, troppo poco. Un aiutone! Perché, come ormai noto, in sede d’indagini, coordinate dalla Procura di Perugia e portate avanti dalla Guardia di Finanza, è emerso che il “pistolero” si sarebbe presentato alla prova già munito delle risposte che avrebbe dovuto dare alle domande degli esaminatori.
Per i vertici e due docenti dell’Università è scattata oggi la sospensione di otto mesi dall’esercizio dei pubblici uffici per rivelazione di segreto d’ufficio, finalizzata all’indebito profitto patrimoniale e falsità ideologica in atti pubblici. Il tutto “per corrispondere alle richieste che erano state avanzate dalla Juventus, con la finalità di conseguire un positivo ritorno di immagine, tanto personale quanto per l’Università“.
Chiaro dunque il coinvolgimento diretto della Juventus che, attraverso una nota apparsa esattamente un’ora fa sul sito ufficiale del club, conferma “che oggi è stata notificata a Fabio Paratici, capo dell’area sport, un’informazione di garanzia in merito all’indagine della Procura di Perugia sull’esame di italiano sostenuto da Suarez”.
A cosa andrebbe incontro in ambito sportivo la Juventus nel caso in cui le accuse risultassero fondate?
L’articolo da prendere in considerazione è il n. 32 comma 7 del codice federale, che regola i reati riguardanti “attestazioni o documenti di cittadinanza falsi o comunque alterati al fine di eludere le norme in materia di ingresso in Italia e di tesseramento di calciatori extracomunitari”. Le sanzioni vanno da un’ammenda per responsabilità oggettiva alla penalizzazione per responsabilità diretta, comprendente persino l’ipotesi di retrocessione o esclusione dal campionato.


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