Dopo tre giorni fitti di gare ed emozioni, si chiudono la terza prova di Coppa del Mondo e la prima volta di Sabaudia nel salotto buono del canottaggio internazionale. con l’Italia che, nella giornata conclusiva di oggi, dedicata alle finali di specialità olimpiche, porta a casa ben sette medaglie: 2 auree, 4 d’argento e 1 di bronzo.

Un risultato sicuramente apprezzabile in vista delle ormai imminenti Olimpiadi di Tokyo, anche se il campo di partecipazione ha lamentato l’assenza di alcuni equipaggi di grido, complice proprio la vicinanza temporale alla manifestazione regina dello sport mondiale.

Gli ori italiani portano la firma del quattro di coppia senior maschile e del quattro senza senior maschile.

La prima imbarcazione, targata esclusivamente Fiamme Gialle Sabaudia per la presenza a bordo di Andrea Panizza, Simone Venier, Luca Rambaldi e Giacomo Gentili, è autrice di una gara praticamente perfetta che l’ha vista in testa dall’inizio alla fine, nonostante il tenace tentativo di rimonta di Norvegia e Germania che al finish dei 2.000 metri devono loro malgrado accomodarsi sui gradini più bassi del podio.

Un successo, ottenuto nella specialità regina della vogata di coppia, che lascia veramente ben sperare in vista dell’appuntamento a cinque cerchi.

1. Italia (Andrea Panizza-Fiamme Gialle/Moto Guzzi, Simone Venier-Fiamme Gialle, Luca Rambaldi-Fiamme Gialle, Giacomo Gentili-Fiamme Gialle/SC Bissolati) 5.38.41, 2. Norvegia 5.40.84, 3. Germania1 5.41.35, 4. Polonia 5.46.14, 5. Germania2 5.47.77, 6. Repubblica Ceca 5.48.78.

Più avvincente la gara che vede primeggiare il quattro senza di Castaldo, Rosetti, Lodo e Vicino. Gli azzurri lottano per lunghi tratti gomito a gomito con inglesi, polacchi e olandesi, prima di sfrecciare sul traguardo da vincitori con gli avversari a classificarsi nell’ordine. Una regata condotta di testa, ma anche di cuore.

1. Italia1 (Matteo Castaldo-Fiamme Oro-RYCC Savoia, Bruno Rosetti-CC Aniene, Matteo Lodo-Fiamme Gialle, Giuseppe Vicino-Fiamme Gialle) 5.48.16, 2. Gran Bretagna1 5.50.54, 3. Polonia 5.51.79, 4. Olanda 5.52.67, 5. Gran Bretagna2 5.58.67, 6. Svizzera 6.04.78.

Le medaglie d’argento vanno ad appannaggio del doppio pesi leggeri femminile (Silvia Crosio-SC Amici del Fiume, Federica Cesarini-Fiamme Oro/Gavirate); del doppio pesi leggeri maschile (Pietro Willy Ruta-Fiamme Oro, Stefano Oppo-Carabinieri), che cede il primo posto ai norvegesi per questione di pochi centesimi di secondo; del quattro di coppia senior femminile (Valentina Iseppi-CC Aniene, Alessandra Montesano-Fiamme Gialle/SC Eridanea, Veronica Lisi-SC Padova, Stefania Gobbi-Carabinieri/SC Padova) e dell’otto senior maschile (Luca Parlato-Marina Militare, Alfonso Maria Scalzone-Fiamme Gialle/RYCC Savoia, Salvatore Monfrecola-Marina Militare/RYCC Savoia, Davide Mumolo-Fiamme Oro/SC Elpis, Emanuele Gaetani Liseo-SC Telimar, Cesare Gabbia-Marina Militare/SC Elpis, Vincenzo Abbagnale-Marina Militare, Leonardo Pietra Caprina-Fiamme Gialle/CC Aniene, Emanuele Capponi-timoniere-Fiamme Gialle) nella sfida con la Germania, epilogo della lunga serie di regate.

Terzo posto infine per il doppio senior femminile (Alessandra Patelli-SC Padova, Chiara Ondoli-CC Aniene), alle spalle di Olanda e Germania.

Cala dunque il sipario sulla terza prova di Coppa del Mondo 2021 disputata ai piedi del promontorio del Circeo, prima esperienza di Sabaudia nell’iride dello sport.

Che lascia negli occhi dei tantissimi ospiti stranieri il fascino ammaliante di un ambiente naturale unico. Un’organizzazione curata nei minimi dettagli, grazie alla stretta sinergia instaurata tra le varie componenti istituzionali coinvolte, che incamera l’ammirazione e il plauso delle massime autorità del remo mondiale e di esperti e commentatori presenti sul parterre della Caserma Piave.


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