LATINA – “La vicenda dei vigilini del passaggio di gestore della sosta è stata trattata ampiamente negli anni scorsi e l’allarme per gli effetti nefasti che avrebbe comportato è stato ampiamente lanciato in tempi non sospetti. È inaudito che il sindaco di Latina Damiano Coletta faccia lo gnorri, dicendo di non conoscere la vicenda o di non essere stato informato di questi effetti nefasti per i lavoratori”.

Lo affermano in una nota i consiglieri comunali della Lega Giovanna Miele e Massimiliano Carnevale.

“Gli stipendi decurtati per gli operatori della sosta sono stati ampiamente vagliati dal sindaco stesso e dalla sua amministrazione. Come consiglieri comunali di opposizione, nella passata consiliatura, abbiamo fatto svolgere sedute di commissione Viabilità e Trasparenza sull’argomento, abbiamo fatto più volte interventi sulla stampa e ci siamo espressi in Consiglio comunale, ricordando al sindaco e all’assessore i rischi di quel bando che stavano proponendo, tutto incentrato sulla pelle dei lavoratori. Purtroppo, avevamo ragione. La relazione che oggi arriva sul tavolo del sindaco, realizzata dal sindacato Usb, non fa che confermare quanto noi avevamo prospettato.

Quando la società Sct Group, in Ati con la Engie. è subentrata nel servizio di gestione degli spazi di sosta a pagamento ha chiesto l’applicazione del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per il personale dipendente da imprese esercenti Servizi Ausiliari (Safi) al posto di quello di Autoferrotramvieri, precedentemente predisposto da Atral.

Un cambio con cui è venuto meno il riconoscimento della 14esima mensilità, ma che avrebbe garantito, secondo quanto detto dal nuovo gestore, il mantenimento della stessa retribuzione lorda mensile che i dipendenti hanno sempre percepito. Le cose, però, non sono andate come annunciato dalla Sct: infatti, dai 1.407,36 euro precedentemente erogati da Atral, si è passati ai 1.079 euro della Sct; oltre 300 euro al mese in meno.

Aspetti, questi, che denunciammo in tempi non sospetti ma rispetto ai quali il sindaco Coletta e la sua amministrazione hanno fatto spallucce. Erano consapevoli di quel che stavano facendo eppure sono andati avanti lo stesso. Oggi i lavoratori della sosta si trovano ad avere stipendi con 300 euro in media in meno, a fronte di una crisi economica e un innalzamento dei prezzi devastante. Il sindaco non può cadere dal pero e far finta di nulla.

Nel rispetto delle procedure e nella consapevolezza di quanto è emerso dagli incontri avvenuti tra le sigle sindacali e la societa’ nel corso del tempo, si attivi e risolva i danni che ha arrecato ai lavoratori laddove fosse possibile. Oppure se ne torni a casa in modo che non faccia più danni alla città e ai suoi cittadini”.


News-24.it è una testata giornalistica indipendente che non riceve alcun finanziamento pubblico. Se ti piace il nostro lavoro e vuoi aiutarci nella nostra missione puoi offrici un caffè facendo una donazione, te ne saremo estremamente grati.