Aldo Miceli ucciso per gelosia alla fermata dell’autobus, fermati in due: la svolta grazie agli sms

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ROMA – Un’aggressione selvaggia e un pestaggio animale hanno portato alla morte di Aldo Miceli l’uomo di Nettuno di 62anni deceduto ieri mattina a Roma in seguito alle ferite riportate, secondo gli inquirenti, nel pestaggio di tre giorni fa ad opera di un cittadino marocchino e di un bosniaco a Tor San Lorenzo Ahmed Es Sahhal e Senhaid Sejdoviv, davanti alla fermata degli autobus del Cotral.
Determinanti per le indagini i messaggi mandati dal 32enne marocchino alla ex compagna che fino a poco prima del pestaggio era in compagnia del 62enne di Nettuno.

Da qualche giorno, infatti, Miceli aveva acconsentito alle richieste di una sua conoscente ad accompagnarla a fare delle commissioni; dopo aver lasciato il cittadino marocchino temeva per la sua incolumità. Da quando non stavano piu’ insieme l’extracomunitario continuava a perseguitarla, tanto è vero che la donna aveva presentato più di una denuncia per stalking. E per questo aveva chiesto aiuto ad Aldo Miceli. Che non ha avuto problemi ad accompagnarla nelle sue commissioni. La situazione ha però scatenato la gelosia del cittadino marocchino che, con l’aiuto del bosniaco, ha deciso di dare una lezione a Miceli, che è stato pestato a sangue a Tor San Lorenzo. Dopo tre giorni di agonia l’uomo è morto.


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