Bagno di folla per Salvetti ai Quattro Mori per il lancio della campagna elettorale

"Saremo imprendibili"

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LIVORNO – Per Luca Salvetti il lancio della campagna elettorale ieri al Teatro Quattro Mori è stato un bagno di folla tra tante grida entusiaste e applausi da una platea piena di sostenitori. Presenti il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, l’amico consigliere regionale Francesco Gazzetti, l’ex sindaco Alessandro Cosimi, il direttore del Teatro Goldoni Emanuele Gamba, il professore e regista teatrale Lamberto Giannini, tanti collaboratori degli uffici comunali, il comico e cabarettista Claudio Marmugi, Roberto Piccini e tra i rappresentanti della giunta si fanno notare l’assessore al sociale Andrea Raspanti e al lavoro Gianfranco Simoncini. Salvetti per confermare il prossimo mandato punta sul lavoro svolto fino ad adesso: “Un programma bello e articolato da continuare in maniera pragmatica e concreta”. Sono quattro i punti più importanti per il sindaco, che parla ai suoi sostenitori da solo sul palco con alle spalle la scritta “Luca Salvetti sindaco” su campo rosso: “La pandemia, la guerra in Ucraina, la gestione dei fondi ottenuti dal Pnnr e l’arrivo dei migranti sono statele sfide più difficili superate affrontandole tutte da città civile, se Salvini diceva che Livorno non sarà mai Porto Sicuro abbiamo dimostrato il contrario”.

È poi la volta del “volo radente”, un’immagine retorica che Salvetti usa per fare una ricognizione di quanto fatto in cinque anni: “Un volo radente sulla nostra città che parte dal Parco delle Colline Livornesi, va ad Antignano completamente rifatta, alla Cittadella dello Sport che abbiamo creato contro tutte le polemiche ristrutturando ippodromo, piscine e Campo Scuola, gli Hangar Creativi, il lungomare cittadino e le Officine Storiche, le due Fortezze, il programma culturale e anche i lavori di riqualificazione dei portici di via Grande per i quali non stiamo dietro ai colori ma al fatto che è una zona che deve essere riqualificata come l’area mercatale che gli sta accanto, un mercato che è il cuore pulsante di Livorno e della sua gente”. Salvetti continua il suo “volo radente”: “Il nuovo ospedale che è fondamentale perché non possiamo più avere delle strutture sanitarie non all’altezza, la stazione dimenticata da tutti per troppo tempo e le Terme del Corallo che devono essere il simbolo di un cambiamento nella nuova visuale che ci sarà grazie all’abbattimento del cavalcaferrovia. Ma il mio volo radente si conclude nei quartieri nord ai quali abbiamo prestato un’attenzione costante e dove ogni lunedì mattina mi sono recato a Shangai e Corea per incontrare le donne livornesi, ascoltare i suggerimenti, i problema e anche le critiche e le tirate d’orecchi”. Un assessore al mare e non al porto, chiede il rivale del centrodestra Alessandro Guarducci, per Salvetti resta fondamentale il rapporto con l’Autorità Portuale e le nuove infrastrutture: “Porto di Livorno e comunità portuale sono fondamentali, come il raddoppio della banchine con la Darsena Europa e le nuove infrastrutture che collegheranno Livorno alla Pianura Padana e poi in Europa. Qualcuno vuol fare passare per altro il percorso che abbiamo fatto ma invece i soldi e i finanziamenti torneranno”. Si passa ai numeri sull’occupazione: “Cinque mila posti di lavoro in più e la disoccupazione calata dopo decenni dal sei al cinque per cento, un lavoro che deve diventare un lavoro certo, ben retribuito e sicuro, non come è successo a Firenze pochi giorni fa”. Ambiente e sicurezza per “un impegno fondamentale attraverso la Protezione Civile perché se dovesse succedere ancora che un livornese si ritrovi con la casa invasa dal fango è giusto che il sindaco sia presente. Rendere le persone più sicure è quello che abbiamo fatto e che il problema della sicurezza sia solo una percezione sono i dati a dirlo e non io”. Si continua con le critiche, e si passa agli spazi verdi e alla cementificazione: “Quali opere di cementificazione avrei fatto? Vorrei che mi se ne dicesse una. Non serve neanche rispondere perché mi viene a mente solo il nuovo supermercato Esselunga in una zona in cui per altro il cemento già c’era, ma non si può parlare di cemento per il nuovo ospedale che sarà inserito insieme a un nuovo parco pubblico o per il piano strutturale che è frutto di cinque anni di lavoro con le associazioni dei disabili e gli uffici della mobilità. Stiamo costruendo pezzo dopo pezzo la nuova Livorno, una città senza barriere architettoniche, costruita per anziani, donne, bambini e disabili”. La “blue economy” è la ricchezza che viene dall’economia del mare, Livorno è l’ottava città in Italia “ma deve diventare la prima perché abbiamo delle potenzialità incredibili”. Nuovo brand culturale e turismo, “un passo che Livorno è in grado di fare”. Una battuta sugli ultimi sondaggi dell’agenzia di media You Trend, che vedono il sindaco al 48.9 per cento contro il 30.3 di Guarducci: “Credo che questa piazza oggi sia più importante dei sondaggi. Gli avversari ci sono e devono rincorrere invece di criticare cinque anni di lavoro sui social, non hanno tirato fuori uno straccio di idea seria su Livorno, per loro saremo imprendibili”.


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Divento giornalista pubblicista nel 2012 lavorando per Il Tirreno per quattro anni e mezzo nella redazione della cronaca di Livorno, in seguito faccio varie esperienze personali sempre volte ad accrescere la mia esperienza professionale. Ho collaborato con più di un giornale on line, guidandone alcuni, ho lavorato come addetto stampa nel campo della politica, dello sport e dello spettacolo, attualmente affianco la professione giornalistica a quella di scrittore.