Antonio Bottoni

LATINA – “A seguito della denuncia presentata alcuni giorni fa alla Digos della Questura di Latina in merito alle incongruenze nei due file digitali che mi sono stati consegnati a distanza di pochi giorni l’uno dall’altro dal competente ufficio del Comune di Latina nel pieno della campagna elettorale dell’autunno 2021” – dichiara Antonio Bottoni – “ho ritenuto opportuno e necessario segnalare il caso anche al Ministero dell’Interno.

Il fatto, in un primo momento apparentemente banale, perché nato dalla presenza di due miei congiunti deceduti, rispettivamente, 14 e 20 mesi prima del 20 settembre 2021 e che non erano stati cancellati degli elenchi degli elettori, al successivo controllo si è dimostrato ben più complesso, oltre che paradossale, interessando un incredibile numero di soggetti che, evidentemente, non dovevano essere inclusi nel primo degli elenchi.

A questo proposito, prosegue Bottoni, ho inviato a mezzo pec una lettera indirizzata sia alla Direzione Centrale per i Servizi Demografici che alla Direzione per i Servizi Elettorali (entrambe interessate alla questione sollevata), al fine di far attivare le specifiche ispezioni ritenute opportune presso gli uffici comunali nonché ogni altra iniziativa ritenuta utile.

Infatti, ritengo indispensabile che anche il Ministero dell’Interno si attivi per la verifica di quanto possa essere accaduto, visto che tra i due file consegnati al sottoscritto vi è una differenza di ben 13.287 nominativi, mancanti nel secondo file rispetto al primo.

La vicenda non può e non deve essere sottovalutata né può cadere nell’oblio, in quanto ne va della correttezza del voto e della democrazia ed i cittadini hanno il diritto di sapere se, almeno sotto questo aspetto, tutto si sia svolto nella massima regolarità oppure no.

Il caso, dopo il preoccupante contenuto evidenziato nelle sentenze del TAR e del Consiglio di Stato, che hanno annullato il voto in ben 22 sezioni della seconda città del Lazio, è diventata ancor più centrale e scottante, in quanto potrebbe portare ad ipotizzare scenari persino inquietanti.

Naturalmente il mio auspicio, – conclude l’ex candidato sindaco – “è che tutto si risolva in una bolla di sapone, ma questo soltanto le accurate indagini della Magistratura e le approfondite ispezioni del Ministero dell’Interno potranno certificarlo”.


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